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Caccia sospetto: fermato 31enne peruviano per aggressione a studentessa

Caccia sospetto: fermato 31enne peruviano per aggressione a studentessa

Una studentessa tedesca è stata violentata a Milano; in pochi giorni i carabinieri hanno identificato e fermato il sospetto peruviano.

Il 15 ottobre, all’alba, una giovane donna di 21 anni proveniente dalla Germania, iscritta al programma Erasmus, si stava dirigendo verso lo studentato dove viveva. Dopo una serata trascorsa nei locali del centro, la sua camminata lungo via Giacosa, nei pressi del parco Trotter, è stata interrotta da un improvviso agguato.

L’attacco è stato segnalato da due passanti che, accorse subito sul posto, hanno chiamato il 112. La vittima, ancora sotto shock, è stata trasportata prima al Policlinico e poi al centro specializzato della clinica Mangiagalli per gli esami previsti nei casi di violenza sessuale. Dopo le cure, ha sporto denuncia alle forze dell’ordine, aprendo le indagini.

Agguato in via Giacosa: ricostruzione dei fatti

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate lungo via Giacosa hanno catturato due figure maschili avvicinarsi alla studentessa da dietro. Il video mostra l’uomo che la colpisce, la costringe a cadere a terra e tenta di spogliarla. I filmati non registrano l’intero episodio, ma evidenziano l’intervento di un terzo individuo su una bicicletta elettrica, che sembra allertare i presenti.

Secondo la testimonianza della giovane, l’assalitore l’ha colpita più volte, la ha trascinata a terra e ha tentato di rimuovere i pantaloni per compiere un atto di abuso sessuale. Dopo alcuni istanti, l’aggressore ha interrotto l’azione, forse spaventato dall’avvicinarsi di altri passanti, e si è allontanato rapidamente.

Indagini e prove: dallo zaino alla cattura del sospetto

Nel immediato perimetro del luogo dell’attacco è stato rinvenuto uno zaino. All’interno sono stati trovati un scontrino di supermercato e una tessera per la SIM di un telefono cellulare. Le autorità, guidate dai pubblici ministeri Letizia Mannella e Alfonso Serritiello, hanno tracciato la tessera fino al negozio di vendita, recuperando il numero associato e le generalità del cliente.

Parallelamente, l’esame dello scontrino ha permesso di individuare le telecamere del negozio, fornendo un ulteriore frame in cui il volto del proprietario della SIM è ben visibile. Confrontando l’immagine con i dati delle banche dati forensi, gli investigatori hanno identificato il titolare della SIM: William Richard S.J. cittadino peruviano di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Arresto e procedimento

Il 31enne peruviano è stato fermato il 21 ottobre dalla stazione dei Carabinieri di Garibaldi, proprio nella zona di via Giacosa. Durante l’interrogatorio, svolto dal GIP Fabrizio Filice, è stato posto sotto custodia preventiva; la decisione sulla misura cautelare sarà presa nei prossimi giorni.

Il caso ha mobilitato le risorse della Compagnia Duomo che ha coordinato le attività investigative con l’aiuto di entrambe le autorità di pubblica ministerialità. La studentessa tedesca, i cui genitori sono ormai in arrivo dall’estero, dovrà fornire ulteriori dettagli alle autorità per completare il fascicolo.

Impatto sulla comunità studentesca

L’episodio ha suscitato preoccupazione tra gli studenti Erasmus e le università milanesi, spingendo le istituzioni a rivedere i protocolli di sicurezza nei percorsi che collegano i dormitori al centro città.

Le autorità hanno rassicurato la cittadinanza sul fatto che le indagini sono state condotte con rapidità ed efficienza, dimostrando la capacità di risalire a un sospetto grazie a prove digitali e al lavoro di squadra tra Carabinieri e magistratura.

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