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Morto dopo tre giorni di agonia il piccolo di 5 anni travolto da un'auto a Gallarate

Morto dopo tre giorni di agonia il piccolo di 5 anni travolto da un'auto a Gallarate

Il bambino era stato ricoverato in ospedale dopo essere miracolosamente sopravvissuto all'investimento di un'auto guidata da un'anziana.

Una notizia terribile arriva da Gallarate e coinvolge un bambino che è stato purtroppo vittima di un sinistro stradale, un caso che riaccendo nuovamente il tema della sicurezza stradale e sul comportamento che i genitori dovrebbero tenere quando i piccoli si trovano in ambienti pericolosi come le strade poichè sfuggendo al controllo possono poi ritrovarsi in spiacevoli situazioni.

Bimbo morto travolto da un’auto, i Carabinieri continuano ad indagare

Le indagini dei Carabinieri continuano per provare a capire che cosa sia accaduto in quegli istanti in cui il piccolo è stato travolto dal mezzo motorizzato. Al volante dell’autovettura, un’utilitaria, vi era una donna di 80 anni che stava percorrendo via Arconti, un tratto rettilineo che collega i veicoli che arrivano da Cedrate e puntano verso il centro.

L’impatto sarebbe avvenuto in prossimità di un passaggio pedonale, in particolare avrà particolare rilevanza sull’imputazione la velocità a cui l’anziana procedeva. Per lei il quadro di colpevolezza ora cambia perché da tentato omicidio ora è imputata di omicidio stradale.

Il piccolo sarebbe sfuggito alla custodia dei genitori ed avrebbe attraversato la strada senza guardare, proprio quando sopraggiungeva la vettura che poi lo ha investito.

Morto all’ospedale di Bergamo il bambino vittima dell’incidente

Non ce l’ha fatta il piccolo, 5 anni di età, che ha subito l’investimento di un’automobile nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre. E’ spirato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove era stato ricoverato immedatamente dopo l’impatto.

Sul posto, è bene ricordare, come peraltro riporta VareseNews, sono arrivate due ambulanze della CRI di Busto Arsizio e Gallarate e l’eliscoccorso da Milano, immediati i tentativi di rianimazione sul posto, dopo averlo intubato si è deciso di trasferirlo a Bergamo, eccellenza in Italia per la pediatria. Rimasto ricoverato in terapia intensiva dalla sera del 12 ottobre, le condizioni erano state definite stazionarie dai medici, oggi purtroppo la notizia che nessuno avrebbe voluto dare.

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