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Certificati no vax, assolti medici e pazienti: il Tribunale di Terni chiarisce il caso

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Assolti a Terni tutti gli imputati: chiarita la vicenda dei certificati no vax e confermata la correttezza dei medici. Ecco la sentenza dei giudici.

Durante la pandemia di Covid-19, la gestione dei certificati che esentavano dalla vaccinazione ha sollevato dubbi e polemiche, soprattutto per i pazienti no vax. La vicenda giudiziaria di Terni, conclusasi con l’assoluzione di tutti gli imputati, mette in luce le delicate questioni legate alla validità dei certificati medici e alle normative sanitarie in un periodo di emergenza straordinaria.

Certificati no vax, dal sospetto di illecito alla conferma della correttezza: la vicenda giudiziaria

Secondo l’accusa, la dottoressa avrebbe attestato falsamente condizioni cliniche che avrebbero impedito la somministrazione del vaccino, facilitando così il mancato rispetto delle normative da parte dei pazienti. Tuttavia, nel corso del dibattimento, la pubblica accusa stessa ha riconosciuto l’insussistenza del reato e ha chiesto l’assoluzione per tutti. Il Tribunale ha dunque respinto la tesi di una presunta complicità tra medico e pazienti, chiarendo un punto delicato relativo alla gestione delle esenzioni vaccinali in piena emergenza sanitaria.

Certificati no vax sotto la lente: assolti medici e pazienti dal Tribunale di Terni

Il Tribunale di Terni ha emesso lunedì 15 dicembre una sentenza di assoluzione nei confronti di 12 persone coinvolte in una vicenda legata alle esenzioni dal vaccino anti-Covid durante la pandemia. Tra gli assolti figura una medica di base 69enne di Narni, in servizio presso la Usl Umbria 2, e 11 suoi pazienti che, nel 2021, avevano ottenuto certificazioni che li esentavano dalla vaccinazione.

Il giudizio, affidato al giudice monocratico Francesco Maria Vincenzoni, ha stabilito che le condotte contestate “non costituiscono reato”, ponendo fine a un procedimento che inizialmente ipotizzava il concorso in falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. Gli imputati e i loro difensori, tra cui Avv. Attilio Biancifiori, Mauro Sandri, Alessandro Ferri e altri, hanno accolto con soddisfazione la decisione, interpretandola come una conferma della correttezza dell’operato contestato.