Argomenti trattati
Negli ultimi anni, il settore della chirurgia estetica ha registrato un’espansione senza precedenti, spinta dall’influenza dei social media e da campagne pubblicitarie pervasive. Tuttavia, questo fenomeno ha sollevato problematiche significative, tra cui l’emergere di cliniche irregolari e di professionisti improvvisati che mettono a rischio la salute dei pazienti. Il professor Roy De Vita, primario di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’Istituto Regina Elena di Roma e presidente della Icopras, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo a questa situazione in un’intervista esclusiva.
La mancanza di regolamentazione nel settore
Roy De Vita sottolinea che, nonostante l’unica specializzazione ufficialmente riconosciuta in Italia per la chirurgia estetica sia quella in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, chiunque con una laurea in medicina può intraprendere questa professione. Questa situazione crea una confusione pericolosa, poiché non esistono barriere chiare come in altre specializzazioni mediche. Molti pazienti non comprendono i rischi associati alla chirurgia plastica e si lasciano attrarre da prezzi stracciati senza valutare adeguatamente l’esperienza e la competenza del chirurgo.
Un elemento chiave che ha contribuito a questa situazione è l’uso massiccio dei social media. Roy De Vita sottolinea che la diffusione di figure autoproclamate come beauty expert o influencer, che offrono trattamenti estetici, ha creato un terreno fertile per l’improvvisazione. Queste persone non possiedono necessariamente una formazione adeguata e spesso si prendono la libertà di eseguire procedure riservate ai chirurghi qualificati. Tale situazione ha portato a tragici eventi, con pazienti che si ritrovano a subire complicazioni gravi a causa di interventi mal eseguiti.
Il rischio del turismo sanitario
Un’altra preoccupazione sollevata da De Vita è il turismo sanitario, che sta guadagnando sempre più popolarità. I pazienti viaggiano all’estero per interventi chirurgici, attratti dalla possibilità di risparmiare. Tuttavia, questo approccio presenta seri rischi. Una volta tornati a casa, i pazienti perdono il contatto con i medici che li hanno operati e, in caso di complicanze, si trovano spesso senza supporto. De Vita avverte che un intervento chirurgico non è paragonabile a un acquisto commerciale; implica un impegno etico e una responsabilità continua da parte del chirurgo. L’idea di risparmiare può trasformarsi in un grosso rischio per la salute.
Le risposte del settore
La situazione attuale richiede un intervento urgente da parte delle autorità. Roy De Vita sottolinea la necessità di una regolamentazione più rigorosa che coinvolga il ministero della Salute per proteggere i pazienti. Attualmente, gli ordini dei medici non dispongono di strumenti efficaci per affrontare il problema delle pratiche scorrette, e le sanzioni disciplinari possono rimanere in sospeso per anni. È fondamentale stabilire regole chiare che tutelino i diritti dei pazienti e garantiscano standard elevati nel settore.
Un appello alla responsabilità professionale
Roy De Vita è un fermo sostenitore di una maggiore responsabilità professionale all’interno della chirurgia plastica. Secondo De Vita, molti medici devono rivedere le proprie pratiche pubblicitarie, ponendo la salute del paziente al primo posto. La deontologia medica deve prevalere su qualsiasi forma di marketing aggressivo. De Vita lancia un appello: “È essenziale smettere di ignorare la gravità della situazione. La salute non può essere trattata come un prodotto da vendere al miglior offerente”.
La chirurgia estetica presenta opportunità valide, ma comporta anche rischi significativi. La voce di esperti come Roy De Vita è fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere un cambiamento necessario nel settore. Solo attraverso una regolamentazione adeguata e una maggiore consapevolezza è possibile salvaguardare la salute dei pazienti e garantire risultati positivi in questo campo delicato.