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Colpi di pistola contro un asilo in Italia: carabinieri sul posto

Colpi di pistola contro un asilo in Italia: carabinieri sul posto

Colpi di pistola contro un asilo privato nel Napoletano, indagini in corso sulla matrice del raid: non si esclude che la struttura sia stata colpita durante una stesa.

Un asilo nido privato raggiunto da colpi di pistola nel cuore della notte, ad Acerra, in provincia di Napoli. A finire nel mirino è la struttura gestita dall’ex assessora comunale, mentre gli investigatori cercano di chiarire il movente dell’azione e verificare un possibile collegamento con le minacce ricevute in passato dalla famiglia.

Spari contro un asilo privato ad Acerra: le indagini dei carabinieri

Come riportato da Il Mattino, momenti di apprensione ad Acerra dove un asilo nido privato in via Stendardo è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco. L’episodio si sarebbe verificato durante la notte, mentre l’allarme è scattato soltanto nella mattinata di venerdì 16 ottobre, quando i carabinieri sono arrivati sul posto per effettuare i primi accertamenti.

Fortunatamente, non si registrano feriti, ma l’edificio ha riportato danni. I militari hanno avviato i rilievi per ricostruire quanto accaduto, individuare eventuali bossoli e risalire alla provenienza dei proiettili. Alle indagini partecipano anche i carabinieri del Nucleo Investigativo della compagnia di Castello di Cisterna, impegnati a raccogliere elementi utili per identificare i responsabili.

L’asilo gestito dall’ex assessora Maria De Rosa: gli investigatori indagano sul movente

L’episodio assume contorni particolarmente delicati perché, come sottolineato da Il Mattino, la struttura colpita sarebbe gestita da Maria De Rosa, ex assessora comunale alle Politiche sociali e all’Urbanistica nella giunta guidata dal sindaco Tito D’Errico. Nel 2023, la donna avrebbe lasciato l’incarico dopo l’arresto del marito, Pasquale Balascio, che pare fosse coinvolto in un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia relativa a presunte attività di estorsione e usura. Balascio, che sarebbe stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione per una vicenda legata a una ditta di pompe funebri, si troverebbe attualmente agli arresti domiciliari.

Secondo quanto riportato dalle cronache locali, la famiglia avrebbe già ricevuto diverse minacce e si sarebbero verificati episodi intimidatori nei pressi dell’abitazione dell’uomo. Gli investigatori stanno ora cercando di capire se gli spari contro l’asilo siano collegati a questo contesto oppure se si tratti di un episodio distinto.

Resta da chiarire se la scuola materna fosse il bersaglio diretto dell’azione o se sia stata colpita nel corso di una cosiddetta “stesa”, una sequenza di spari esplosi per intimidire o affermare il controllo di un territorio. Al momento, la matrice del raid e l’identità degli autori restano da accertare.

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