Come annullare una marca da bollo e che differenze ci sono con quella digitale
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Come annullare la marca da bollo
Economia

Come annullare la marca da bollo

Marca da bollo
Marca da bollo

Come annullare una marca da bollo, dove acquistarla e che differenza c'è con la marca da bollo digitale.

Consideriamo la marca da bollo come un qualcosa da usare e poi dimenticarsene. Qualcosa di necessario, spesso anche dispendioso e immotivato, ma non ci si fa mai molto caso. Però, anche se a nessuno viene mai in mente che sia possibile o necessario, ci sono casi nei quali le marche da bollo vanno assolutamente annullate. Recentemente, oltretutto, la cosa si è semplificata grazie all’introduzione delle marche da bollo digitali. Ma prima di tutto: cos’è una marca da bollo digitale? Dove compra si compra quella normale? E soprattutto, come si annullano?

Dove si comprano le marche da bollo

Le marche da bollo costano dai 2 ai 42 euro e si utilizzano in diversi tipi di pagamento, principalmente burocratici. Sono necessarie per il rinnovo di documenti ufficiali, come patente e passaporto, per il pagamento di fatture e ricevute fiscali esenti da IVA e superiori ai 77,47 euro. Visto che sono utilizzate nella vita di tutti i giorni, sia per i normali cittadini sia per i professionisti, le marche da bollo sono di facile reperimento.

Si possono comprare tramite i rivenditori autorizzati che di solito sono i classici tabaccai. Visto che quelle digitali possiedono una data di emissione, molti pensano che possano avere una scadenza, ma in realtà non ce l’hanno. L’importante è che abbiano una data coincidente o precedente rispetto all’atto al quale si accompagnano. La data della marca, insieme all’ologramma, servono solo per fini di tracciabilità e anti-falsificazione.

Marca da bollo digitale: cosa cambia rispetto a prima

Dall’Aprile 2017, le marche da bollo si possono acquistare direttamente online, con un click. Potranno essere pagate con addebito sul conto corrente, con una carta di debito o una carta prepagata tramite i servizi del sistema PagoPA. Insieme alle marche da bollo digitali, debutta il servizio @e.bollo, sviluppato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). Questo servizio permette di versare l’imposta con modalità telematiche sulle richieste trasmesse tramite il servizio pagoPA.

L’Agenzia delle Entrate, a questo proposito spiega: “Il servizio punta a semplificare e a velocizzare le procedure a vantaggio dei cittadini e delle imprese che si interfacciano con la pubblica amministrazione”. La marca da bollo digitale, continua l’Agenzia, “elimina uno dei principali vincoli alla completa dematerializzazione di documenti e procedure, portando definitivamente sul pc dei cittadini anche i servizi che prevedono il pagamento del bollo”.

Marca da bollo nelle fatture elettroniche

Il pagamento dell’imposta da bollo per le fatture elettroniche deve avvenire entro il giorno 20 del mese successivo all’emissione. A tale scopo, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione differenti modalità di pagamento: con addebito su conto corrente oppure attraverso il modello F24. Si può accedere all’area privata solo attraverso l’autenticazione. In rispetto del decreto del 28 dicembre 2018, le fatture elettroniche che richiedono obbligatoriamente l’apposizione della marca da bollo devono riportare esplicitamente un’annotazione di assolvimento.

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Per gli appassionati

Se siete dei collezionisti, è disponibile una raccolta unificata di marche da bollo del periodo italiano del 1863-1957 e delle colonie italiane d’Africa (1911-1943). Terza edizione aggiornata e ampliata di un catalogo che illustra sia l’uso postale sia l’uso fiscale delle marche da bollo italiane e delle ex colonie italiane d’Africa. Ogni emissione è accompagnata da una breve descrizione.

Come e perché annullare una marca da bollo

Come la marca da bollo classica veniva allegata ad un documento e dimenticata lì, ancor più quella digitale viene utilizzata in maniera rapida e istantanea con il rischio di dimenticarsi di alcuni problemi, come l’annullamento. Quest’ultimo serve per far si che la marca da bollo pagata e usata da voi non sia utilizzabile altrove e non venga usata da altri. Questo perché, qualora non venisse annullata, potrebbe essere riutilizzata in vari modi. La si può sfruttare in primo luogo per altri documenti e in secondo luogo per sfruttarne il valore monetario. Ma quindi com’è possibile annullare una marca da bollo?

Innanzitutto bisogna distinguere tra le marche da bollo digitali e quelle cartacee. Per annullare le prime, non serve apporre alcun timbro perché queste marche da bollo presentano già la data in cui sono state emesse e l’ora di emissione. Per annullare una marca da bollo normale, priva della data e dell’ora di emissione, è necessario un timbro datario per provare l’annullamento. Citando il Decreto del Presidente della repubblica 642 del 1972, in particolare l’articolo 12:
” 1)L’annullamento delle marche deve avvenire mediante perforazione o apposizione della sottoscrizione di una delle parti o della data o di un timbro parte su ciascuna marca e parte sul foglio.
2)Per l’annullamento deve essere usato inchiostro o matita copiativa.
3) Sulle marche da bollo non è consentito scrivere né apporre timbri o altre stampigliature tranne che per eseguirne l’annullamento in conformità dei precedenti commi.
4) È vietato usare marche deteriorate o usate in precedenza”.

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