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Come riconoscere le fake news sull'alimentazione: guida pratica dell'Istituto Superiore di Sanità

Come riconoscere le fake news sull'alimentazione: guida pratica dell'Istituto Superiore di Sanità

L'Istituto Superiore di Sanità ha presentato un decalogo per aiutare i cittadini a riconoscere le fake news sull'alimentazione e fare scelte alimentari consapevoli

In un’epoca in cui le informazioni circolano a velocità vertiginosa, distinguere tra notizie vere e false diventa sempre più complesso, soprattutto nel campo dell’alimentazione. L’Istituto Superiore di Sanità ha recentemente presentato un decalogo per aiutare i cittadini a riconoscere le fake news sull’alimentazione e fare scelte alimentari consapevoli.

Il convegno del 5 giugno 2026 ha messo in luce i risultati di un sondaggio che ha coinvolto oltre 4 mila partecipanti, evidenziando sia le conoscenze corrette degli italiani sia le aree in cui persistono dubbi e convinzioni errate.

I risultati del sondaggio sull’alimentazione

Il sondaggio ha rivelato che gli italiani sono generalmente ben informati su alcuni aspetti dell’alimentazione. Ad esempio, il 93% dei partecipanti ha riconosciuto come falsa l’affermazione secondo cui eliminare i carboidrati dalla dieta sia un metodo efficace e salutare per dimagrire. Inoltre, il 90% ha identificato come falsa l’idea che i prodotti light o senza zucchero facciano automaticamente dimagrire.

Tuttavia, ci sono aree in cui la conoscenza è meno consolidata. Ad esempio, solo il 67% dei partecipanti ha riconosciuto che il glutine è dannoso esclusivamente per le persone affette da celiachia mentre circa un terzo del campione ha mostrato incertezza o ha fornito una risposta non corretta.

Il decalogo anti-bufale dell’Istituto Superiore di Sanità

Per aiutare i cittadini a orientarsi nel panorama dell’informazione online, l’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato un decalogo basato sulle più recenti evidenze scientifiche. Ecco i dieci suggerimenti:

  • Diffida delle soluzioni semplici a problemi complessi Se qualcosa promette risultati rapidi e universali, è molto probabile che non sia supportato da evidenze solide.
  • Chiediti: da dove viene l’informazione? Fonte, autore e competenza contano. Sui mezzi di informazione e sui social, chiunque può diffondere contenuti senza qualifiche.
  • Attenzione al linguaggio emotivo Le fake news funzionano perché fanno leva su paura, speranza o indignazione.
  • Non confondere esperienza personale con evidenza scientifica Testimonianze non equivalgono a prove. La scienza si basa su studi controllati e replicabili.
  • Fai attenzione alle informazioni parziali Molte informazioni non sono completamente false, ma incomplete o decontestualizzate.
  • Diffida dei ‘consensi sociali’ La popolarità non è sinonima di verità. I meccanismi di approvazione o popolarità sui social fanno sembrare affidabili anche contenuti falsi.
  • Non rimanere nella tua ‘bolla’ cercando conferma di quello in cui credi Riconosci i tuoi bias cognitivi, ossia la conferma di quello in cui credi.

Richiama di due lotti di riso per presenza di pesticidi

In un altro fronte dell’alimentazione, il Ministero della Salute ha diffuso due avvisi di richiamo che riguardano dei lotti di riso venduti nelle classiche confezioni da un chilo. Il motivo è la presenza di residui di pesticidi oltre i limiti consentiti.

Le due segnalazioni riguardano marchi e tipi di riso diversi: il Riso Roma integrale a marchio Riso Vignola e il Riso Carnaroli a marchio Tenca Colombo. In entrambi i casi, l’indicazione per chi ha acquistato il riso è la stessa: non consumarlo e restituirlo al punto vendita.

Disseta più l’acqua fredda o a temperatura ambiente?

Un’altra domanda comune riguarda la temperatura dell’acqua e la sua capacità di dissetare. La dottoressa Raffaella Cancello, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione all’Auxologico IRCCS di Milano, chiarisce che non è la temperatura dell’acqua che ci disseta, ma la quantità di liquidi assunti e di sali minerali e micronutrienti che apporta.

Per dissetarsi correttamente, la scelta migliore è optare per acque medio-minerali soprattutto in estate quando perdiamo una discreta quantità di liquidi attraverso la sudorazione. La temperatura ideale dell’acqua è intorno ai 10-15 gradi, un compromesso tra piacevolezza e salute.

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