La terapia antiretrovirale ha rivoluzionato la vita delle persone con HIV, permettendo di mantenere la carica virale a livelli non rilevabili e prevenendo la trasmissione del virus. Tuttavia, seguire la terapia con regolarità rappresenta una sfida quotidiana per molti pazienti.
ViiV Healthcare Italia ha recentemente lanciato una nuova sezione del proprio sito dedicata all’aderenza terapeutica in HIV, un tema cruciale per garantire l’efficacia delle cure.
La sezione offre approfondimenti basati su raccomandazioni internazionali, evidenze scientifiche e le percezioni reali di medici e pazienti.
Le difficoltà nell’aderenza alla terapia
Secondo lo studio Positive Perspectives 3 quasi una persona su due con HIV in Italia riferisce di dimenticare occasionalmente la terapia o di incontrare difficoltà nel seguirla con continuità.
Le ragioni sono molteplici e vanno oltre la semplice dimenticanza: fattori psicologici e sociali possono influenzare la percezione della terapia e la sua integrazione nella routine quotidiana.
Lo studio evidenzia anche differenze significative tra i pazienti: l’aderenza subottimale risulta più frequente tra le donne e chi ha iniziato il trattamento in ritardo. Davide Moschese del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Luigi Sacco, sottolinea che ‘non basta avere terapie efficaci: dobbiamo rendere il percorso di trattamento più vicino ai bisogni reali delle persone’.
Le percezioni diverse tra medici e pazienti
Un altro aspetto interessante emerso dalla ricerca è la differenza di percezione tra medici e pazienti riguardo all’aderenza. Mentre per i medici il problema principale è rappresentato dai salti frequenti delle dosi, per i pazienti anche una dimenticanza occasionale può essere vissuta con ansia e senso di colpa.
Stefano Rusconi primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Civile Legnano, spiega che ‘l’aderenza non è solo un tema di pillole prese o dimenticate, ma il risultato di un percorso di cura che coinvolge il sistema sanitario, le persone con HIV e le loro reti di supporto’.
Il ruolo delle nuove terapie e della relazione con il medico
Le nuove terapie a lento rilascio iniettabili rappresentano una promettente soluzione per migliorare l’aderenza. Antonella Castagna primario di Malattie Infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, sottolinea che ‘con i farmaci antiretrovirali a lento rilascio iniettabili abbiamo ora tutti gli elementi per ridurre in modo significativo la circolazione del virus’.
La relazione con il medico è un altro fattore cruciale. Un dialogo aperto e costruttivo può aiutare a superare dubbi, effetti collaterali o difficoltà nella vita quotidiana. Fabio Vecchio Market Access, Government Affairs and Communications Director di ViiV Healthcare Italia, evidenzia che ‘l’aderenza è il punto in cui la qualità della ricerca incontra i risultati del mondo reale’.
La nuova sezione ‘Aderenza in HIV’
La nuova sezione del sito di ViiV Healthcare Italia dedicata all’aderenza in HIV offre un punto di accesso ai dati e agli approfondimenti sul tema. Sonia Franzese Head of HIV Medical Scientists di ViiV Healthcare Italia, conclude che ‘garantire che ogni terapia venga assunta in modo corretto e continuativo significa tutelare sia le persone sia l’efficacia dei trattamenti stessi’.
