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Procreazione medicalmente assistita: il caso eccezionale di una nascita a 57 anni a Villa Stabia

Procreazione medicalmente assistita: il caso eccezionale di una nascita a 57 anni a Villa Stabia

Una donna di 57 anni ha dato alla luce un bambino grazie alla procreazione medicalmente assistita. La nascita è avvenuta a Villa Stabia, a Castellammare di Stabia, dopo un percorso personalizzato di medicina della riproduzione.

In un’epoca in cui la medicina della riproduzione compie passi da gigante, arriva una notizia che commuove e ispira: una donna di 57 anni è diventata mamma grazie alla procreazione medicalmente assistita (PMA). La nascita, avvenuta a Villa Stabia a Castellammare di Stabia rappresenta un traguardo significativo non solo per la coppia, ma per l’intero campo della ginecologia e della riproduzione assistita.

Il percorso, lungo e complesso, è stato seguito da un’équipe di specialisti guidata dal dottor Alfonso Maria Irollo direttore di una rete di tre centri di PMA in Italia, tra cui quello di Gragnano dove è stato effettuato il transfer embrionario alla fine dello scorso anno. La paziente, di nazionalità straniera, ha affrontato il percorso con determinazione, supportata da un team composto anche dai medici Salvatore ErcolanoGennaro Calabrese e Fulvio Alifano.

Un percorso personalizzato e innovativo

La nascita del bambino è il risultato di un percorso altamente personalizzato, che ha integrato tecniche avanzate di PMA con la medicina rigenerativa orientata all’ottimizzazione delle condizioni biologiche dell’endometrio e dell’organismo materno. “Ogni percorso di infertilità è unico e richiede una strategia costruita su misura”, spiega il dottor Irollo.

“La nascita di questo bambino rappresenta innanzitutto una grande gioia per la coppia. È anche la conferma che l’integrazione tra PMA, medicina rigenerativa e personalizzazione dei trattamenti può offrire nuove opportunità anche in situazioni particolarmente complesse.”

Il caso è di particolare rilevanza clinica, ottenuto grazie a un’attenta selezione clinica della paziente e protocolli terapeutici innovativi. La coppia ha espresso “grande emozione e felicità per il raggiungimento di un obiettivo inseguito con determinazione”. Anche il decorso post-partum è risultato regolare, aggiungendo un ulteriore tassello di successo a questa storia straordinaria.

I numeri della PMA in Italia

In Italia, la PMA è in costante crescita. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità nel 2026 sono stati eseguiti 109.755 cicli di PMA con un aumento delle coppie trattate che sono state 87.192. I centri di PMA attivi nel 2026 sono stati 333 di cui 98 pubblici20 privati convenzionati con il Servizio sanitario nazionale (SSN) e 215 privati. Il 62,7% dei cicli di II e III livello con gameti della coppia è stato coperto dal SSN, garantendo una buona accessibilità ai servizi.

La storia di questa donna di 57 anni è un esempio di come la medicina della riproduzione possa cambiare la vita delle persone, offrendo speranza e nuove possibilità. Un traguardo che dimostra l’importanza della ricerca e dell’innovazione in questo campo, sempre nel rispetto delle indicazioni cliniche e delle migliori evidenze scientifiche disponibili.

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