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Sconto gasolio prorogato e misure per l'energia: cosa cambia

Sconto gasolio prorogato e misure per l'energia: cosa cambia

Il governo italiano ha prorogato lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio fino al 17 settembre e annuncia nuovi provvedimenti per aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas.

Il governo italiano ha deciso di prorogare lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio fino a giovedì 17 settembre. Questa misura, inizialmente in scadenza, è stata estesa grazie a un nuovo decreto legge che stanzia 85 milioni di euro per finanziare il taglio delle accise. La decisione fa parte di un piano più ampio per accelerare i permessi e le concessioni per aumentare la produzione di gas e petrolio nel paese.

La premier Giorgia Meloni ha annunciato che nuovi provvedimenti sui carburanti saranno presentati la prossima settimana. L’obiettivo è chiaro: aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas per ridurre la dipendenza dall’estero garantire costi più bassi a famiglie e imprese e difendere la sicurezza energetica della nazione.

Il nuovo decreto legge e le misure per l’energia

Il nuovo decreto legge permette allo Stato di nominare dei commissari che aiuteranno le Regioni a tagliare i tempi per il rilascio di permessi e concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi. La premier ha rivendicato i risultati raggiunti, tra cui 28 gigawatt in più di rinnovabili tre volte meglio rispetto a quanto fatto in passato, e ha sottolineato il coraggio di riaprire la strada del nucleare.

Il costo della proroga e le risorse necessarie

Il taglio delle accise sul gasolio, attualmente fermo a 17 centesimi al litro IVA compresa, scadeva il 10 settembre 2026. Il costo giornaliero della riduzione si aggira sui 10 milioni di euro, e altri quindici giorni di sconto richiederebbero circa 180 milioni di euro aggiuntivi. Il vicepremier Matteo Salvini ha indicato come obiettivo prorogare lo sconto fino a fine mese ma la parola definitiva spetta alla premier Meloni.

Il totale speso finora per i tagli alle accise ha raggiunto 2,075 miliardi di euro cifra che sale a 2,613 miliardi se si sommano i crediti d’imposta destinati ad autotrasporto, agricoltura e pesca. Si tratta del quindicesimo provvedimento in materia, tra otto decreti legge e sette decreti interministeriali, dall’avvio della crisi energetica.

Il percorso verso fine anno e le misure future

Dopo l’ennesima proroga, il piano per gli ultimi mesi del 2026 prevede il passaggio a un meccanismo di aiuti selettivi su base trimestrale, pensato per coprire ottobre, novembre e dicembre senza replicare lo sconto generalizzato sulle accise. L’orizzonte, invece, sarà affidato alla prossima legge di Bilancio, dove torna a farsi strada l’ipotesi di un contributo delle banche, come ribadito dal sottosegretario all’economia Federico Freni.

Resta aperto il confronto tra le forze di maggioranza sui beneficiari degli aiuti selettivi. Il modello allo studio del Ministero dell’Economia punta su un bonus benzina riconosciuto dalle imprese ai dipendenti tramite sgravio fiscale, ma per Salvini la misura non basta: andrebbero coperti anche i lavoratori autonomi, estensione per cui servono comunque nuove coperture di bilancio.

Il decreto accise alla Camera ha visto l’iter dei tre precedenti decreti legge sui carburanti entrare nel vivo. Un emendamento del governo approvato in commissione Finanze li ha accorpati in un unico testo, atteso in Aula dal 14 settembre. Il correttivo ha ampliato ulteriormente le risorse per l’autotrasporto, portandole a 397,6 milioni di euro complessivi.

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