> > L'offerta di Poste Italiane per Tim sale a 1,93 euro per azione

L'offerta di Poste Italiane per Tim sale a 1,93 euro per azione

L'offerta di Poste Italiane per Tim sale a 1,93 euro per azione

Poste Italiane ha deciso di incrementare l'offerta per Tim, aggiungendo 30 centesimi per azione. Scopri le motivazioni e le implicazioni di questa mossa strategica.

Poste Italiane ha annunciato un significativo incremento dell’offerta per Tim, portando il corrispettivo in contanti da 1,63 a 1,93 euro per azione. Questa decisione, comunicata attraverso una nota ufficiale, rappresenta un passo cruciale nella strategia di acquisizione del gruppo telefonico.

L’incremento, pari a 0,30 euro per ogni titolo consegnato, si aggiunge alla componente in azioni già prevista, pari a 0,218 titoli di Poste Italiane.

Il valore complessivo dell’offerta raggiunge così 11,3 miliardi di euro, di cui 3,3 miliardi in contanti. Il consiglio di amministrazione di Poste ha sottolineato che questa mossa conferma la rilevanza strategica e industriale dell’offerta e ha precisato che non saranno previsti ulteriori incrementi.

La rinuncia alla condizione soglia e le nuove adesioni

Un altro aspetto significativo dell’annuncio riguarda la rinuncia alla condizione soglia che inizialmente subordinava il successo dell’offerta al raggiungimento del 66,67% dei diritti di voto di Tim. Poste Italiane ha deciso di acquistare tutte le azioni portate in adesione, indipendentemente dalla percentuale raggiunta. Questa modifica è accompagnata dalla riapertura del periodo di adesioni, che sarà attivo dal 21 al 25 settembre.

L’obiettivo di Poste Italiane è aumentare il numero di titoli consegnati, attualmente fermi al 4,9% del capitale di Tim. Il gruppo, che già detiene il 20% di Tim, mira a raggiungere il 100% del capitale per procedere al delisting della compagnia telefonica dalla Borsa.

Il finanziamento e le implicazioni per Poste Italiane

Per finanziare l’operazione, Poste Italiane potrà fare ricorso a un ulteriore finanziamento bancario da 512 milioni di euro, concordato con BNP Paribas e Mediobanca. Il gruppo ha precisato che il rilancio non avrà impatto sulle politiche di dividendi e che la leva finanziaria si manterrà su livelli contenuti, pari a 1,5 volte il margine operativo atteso nel 2026.

L’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche hanno già aderito all’offerta, portando in adesione le azioni detenute. Il consiglio di amministrazione di Tim ha valutato positivamente il razionale e le prospettive industriali dell’offerta, ritenendola congrua dal punto di vista finanziario.

Le reazioni del mercato e le prospettive future

Nonostante l’incremento dell’offerta, le azioni di Tim e Poste Italiane hanno registrato un calo del 4,3% nell’ultima settimana. Le azioni di Tim rimangono a premio di poco meno del 3% rispetto all’offerta di Poste. L’Opas si concluderà venerdì 11 settembre, con i titoli acquistati giovedì e venerdì che non potranno più essere apportati all’offerta.

Per un eventuale rilancio, Poste Italiane ha tempo fino a giovedì. La decisione di rinunciare alla condizione soglia rappresenta un segnale forte della determinazione del gruppo a completare l’acquisizione, indipendentemente dalla percentuale di adesioni raggiunta. Questa mossa strategica potrebbe aprire nuove prospettive per il futuro di Tim e del settore delle telecomunicazioni in Italia.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app