La Legge 104 si arricchisce di nuove tutele per le persone con disabilità e per chi le assiste. Tra le novità del 2026, maggiore flessibilità per alcuni caregiver, agevolazioni per il mutuo prima casa e nuove indicazioni sull’esonero dal lavoro notturno.
Legge 104, più flessibilità per i caregiver: permessi e lavoro notturno
La Legge 104 del 5 febbraio 1992 continua a rappresentare il principale riferimento per le persone con disabilità e per i familiari che le assistono, ma il quadro delle tutele si sta ampliando attraverso pronunce della giurisprudenza, interpretazioni contrattuali e nuove misure pubbliche. Tra le novità del 2026, la Cassazione ha chiarito, con l’ordinanza n. 20229 del 16 giugno, che l’esonero dal lavoro notturno può spettare anche a chi assiste un familiare con disabilità riconosciuta ai sensi della 104 senza il requisito della gravità.
È necessario, però, che esista un rapporto effettivo di assistenza e che la persona sia “a proprio carico” del lavoratore: il solo riconoscimento dell’invalidità civile non è sufficiente.
Un’altra apertura riguarda i dipendenti delle Funzioni centrali della Pubblica amministrazione: secondo una nuova interpretazione dell’Aran, due caregiver possono utilizzare i permessi orari nella stessa giornata per assistere la medesima persona, a condizione che le assenze non si sovrappongano.
Sono quindi possibili sia fasce separate, come 8-11 e 14-17, sia turni consecutivi, ad esempio 8-12 e 12-16. Resta il limite contrattuale di 18 ore mensili, mentre la novità non si applica automaticamente agli altri comparti pubblici o al settore privato.
Più in generale, le agevolazioni possono spettare alla persona con disabilità oppure a chi se ne prende cura: coniuge, parte dell’unione civile, convivente, parenti e affini entro il secondo grado, con possibilità di estensione al terzo in determinate condizioni. Dal 2022, inoltre, è stato superato il principio del referente unico, consentendo a più familiari di condividere l’assistenza, fermo restando il limite complessivo di tre giorni di permesso al mese per la persona assistita. Tra le altre garanzie figurano il congedo straordinario retribuito fino a due anni, la priorità nella scelta della sede di lavoro più vicina al familiare e il divieto di trasferimento senza consenso, nei casi previsti dalla legge.
Mutuo prima casa e accertamento della disabilità: le altre novità della Legge 104
Sul fronte economico, dal 3 agosto 2026 le persone con disabilità grave rientrano tra le categorie prioritarie del Fondo di garanzia mutui prima casa, gestito da Consap. La misura riguarda anche chi convive da almeno due anni con un figlio, un fratello o una sorella con disabilità grave, alle condizioni previste. La garanzia statale copre ordinariamente il 50% della quota capitale e può arrivare all’80% per chi ha un Isee fino a 40mila euro, con finanziamenti non superiori a 250mila euro. Non si tratta di un contributo a fondo perduto, ma di uno strumento pensato per facilitare l’accesso al credito, anche quando i risparmi disponibili per l’anticipo sono limitati. Restano esclusi gli immobili di lusso o di pregio storico e, in generale, chi possiede già un’altra abitazione.
Per presentare domanda occorre rivolgersi a una banca aderente al Fondo, fornendo Isee, documentazione reddituale e compromesso di acquisto. Consap indica circa 20 giorni lavorativi per il rilascio della garanzia, dopo il quale il mutuo deve essere stipulato entro 90 giorni. Parallelamente, prosegue la riforma delle procedure di riconoscimento: da marzo 2026 la sperimentazione del nuovo sistema di accertamento della disabilità affidato all’Inps è stata estesa ad altre 40 province, con l’obiettivo di raggiungere la piena applicazione nazionale dal 1° gennaio 2027.
