Una notizia importante per i giovani pazienti affetti da dermatite atopica. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha infatti approvato la rimborsabilità di upadacitinib un inibitore orale e selettivo di JAK, per il trattamento della dermatite atopica da moderata a grave negli adolescenti a partire dai 12 anni di età.
La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle che può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana dei pazienti, soprattutto durante l’adolescenza.
Le lesioni eczematose e il prurito persistente possono causare disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e ripercussioni sulla vita scolastica, sportiva e relazionale.
Un passo avanti nella terapia della dermatite atopica
“Ogni ampliamento delle opzioni terapeutiche disponibili è una notizia che riguarda prima di tutto i pazienti e le loro famiglie”, afferma Giovanni Pellacani presidente di SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse.
“Oggi la dermatologia italiana dispone di strumenti che consentono di costruire percorsi realmente personalizzati, anche per i pazienti più giovani.”
L’autorizzazione europea si basa su uno dei più ampi programmi registrativi condotti nella dermatite atopica, che ha valutato upadacitinib in monoterapia (Measure Up 1 e Measure Up 2) e in associazione a corticosteroidi topici (AD Up) rispetto a placebo, in oltre 2.500 pazienti adulti e adolescenti con malattia da moderata a grave.
I benefici di upadacitinib
“Con l’ampliamento delle opzioni terapeutiche a farmaci come upadacitinib, oggi è possibile puntare a raggiungere simultaneamente una risoluzione completa o pressoché completa delle lesioni cutanee e un prurito minimo o nullo”, osserva Antonio Costanzo vicepresidente SIDeMaST. “Come per ogni terapia sistemica, il profilo di sicurezza è un aspetto fondamentale e, per upadacitinib, disponiamo di dati pubblicati di sicurezza a 6 anni, oltre che di un’ampia esperienza in real life.”
“In particolare, nell’adolescente l’impatto della dermatite atopica non si misura solo sulla pelle”, sottolinea Cataldo Patruno presidente SIDAPA – Società Italiana di Dermatologia Allergologica, Professionale e Ambientale. “La visibilità delle lesioni impatta molto negativamente sulla vita sociale e sull’immagine di sé in una fase della vita in cui ciò pesa moltissimo. Inoltre, il prurito incide sul sonno e sul rendimento scolastico.”
L’impegno di AbbVie nella ricerca
“L’innovazione terapeutica ha valore quando riesce a tradursi in un beneficio concreto per le persone”, dichiara Caterina Golotta direttore medico di AbbVie Italia. “L’estensione della rimborsabilità di upadacitinib agli adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave rappresenta un importante passo avanti nella possibilità di rispondere ai bisogni di una popolazione particolarmente delicata, per la quale il controllo della malattia significa anche poter vivere pienamente la scuola, le relazioni e la quotidianità.”
Questa nuova opportunità terapeutica rappresenta un importante passo avanti nella gestione della dermatite atopica negli adolescenti, offrendo nuove speranze per migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.
