Il Luigi Carbone è un medico specializzato in medicina d’urgenza e pronto soccorso, attivo da anni al Policlinico Gemelli di Roma. Nel corso della primavera del 2025 è comparso sotto i riflettori quando Papa Francesco è stato ricoverato nell’ala riservata del gemelli; al fianco dell’infermiere personale Massimiliano Strappetti ha fornito ai giornalisti le prime informazioni sullo stato di salute del Pontefice.
Da allora il suo nome è associato al supporto sanitario pontificale, anche se il suo operato resta per lo più dietro le quinte.
Direzione di Sanità e Igiene del Vaticano: nomina e compiti
Nel giugno 2025 Prevost ha conferito a Carbone la carica di direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ruolo che ricopriva già da tempo come vicedirettore.
La struttura, più articolata rispetto all’antico ruolo di archiatra coordina medici, infermieri e specialisti per garantire continuità assistenziale al Pontefice e al personale vaticano. Oltre alle visite di routine, la Direzione dispone di servizi diagnostici avanzati e di una logistica capace di gestire interventi d’urgenza, sia all’interno di Roma che durante gli spostamenti internazionali.
Assistenza al Papa Leo XIV e gestione dei viaggi apostolici
Con l’elezione di Leone XIV Carbone ha mantenuto il ruolo di coordinatore dell’équipe sanitaria papale. Il suo compito non si limita alle mura vaticane: durante i viaggi apostolici la squadra, composta da medici e infermieri, viaggia a bordo del gomma papale con una valigetta medica completa, capace di eseguire controlli di base e di fronteggiare emergenze fino all’eventuale trasferimento in ospedale locale. L’organizzazione prevede una pianificazione anticipata delle strutture sanitarie disponibili nei paesi di sosta, garantendo che qualsiasi problema di salute sia valutato rapidamente senza interferire con gli impegni istituzionali del Pontefice.
Il Policlinico Gemelli come centro di riferimento papale
Fin dal pontificato di Giovanni Paolo II il Policlinico Gemelli è diventato il punto di riferimento per le cure pontificali. Al decimo piano è stata allestita un’area riservata, configurata come un piccolo appartamento dotato di una cappella, spazi per il personale sanitario e sale per le visite specialistiche. È qui che Leone XIV sarà ricoverato per la settimana prevista, con Luigi Carbone a dirigere l’assistenza e a garantire lo scambio di informazioni cliniche tra i medici vaticani e gli specialisti del gemelli. Tale configurazione consente di coniugare esigenze cliniche, sicurezza e dimensione spirituale del Pontiffo.
Evoluzione della comunicazione sulla salute papale
Fino a pochi decenni fa le informazioni sulla salute del Pontefice erano avvolte nel più stretto segreto, trasmesse al pubblico solo tramite comunicati brevi. Negli ultimi anni la Direzione di Sanità e Igiene ha adottato una comunicazione più aperta: bollettini medici, aggiornamenti della Sala stampa vaticana e dichiarazioni durante le Angelus permettono ai fedeli e ai media di seguire con continuità l’evoluzione delle condizioni cliniche. Papa Francesco è stato tra i primi a parlare apertamente dei propri problemi, creando una nuova aspettativa di trasparenza anche per il suo successore. In questo contesto, il ruolo di Carbone resta puramente sanitario, ma la sua figura è diventata simbolo della rete di assistenza che tutela la salute del Pontefice in ogni momento.
