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Senza carburante due aeroporti italiani, scatta l'allarme: voli a rischio

Senza carburante due aeroporti italiani, scatta l'allarme: voli a rischio

Aeroporti in difficoltà per lo sciopero degli autotrasportatori: carburante esaurito in due scali calabresi e rifornimenti limitati altrove. Proseguono le trattative con il Governo.

La protesta degli autotrasportatori contro il caro vita e l’aumento dei prezzi dei carburanti comincia a ripercuotersi anche sul trasporto aereo. Le prime criticità riguardano gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, dove le scorte risultano esaurite, mentre a Catania-Fontanarossa e Napoli Capodichino sono state segnalate disponibilità ridotte.

La protesta degli autotrasportatori contro il caro vita: trattative con il Governo

Alla base delle difficoltà c’è la mobilitazione degli autotrasportatori, particolarmente intensa nel Mezzogiorno e in Calabria. I lavoratori denunciano l’insostenibilità dei costi del carburante e chiedono interventi urgenti per poter proseguire l’attività senza accumulare ulteriori perdite. Alcuni promotori dei presidi hanno spiegato che le risorse disponibili non sarebbero sufficienti a sostenere le spese necessarie per continuare a lavorare, rivendicando quindi misure immediate.

La protesta rischia così di coinvolgere progressivamente altri comparti, dalla grande distribuzione organizzata al rifornimento delle stazioni di servizio, fino ai collegamenti aerei. Nel corso del confronto tra il Governo e le organizzazioni di categoria, sarebbero stati sbloccati 480 mila euro, una cifra che si inserisce nel tentativo di affrontare le richieste del settore.

Resta da capire se le risorse e gli eventuali accordi riusciranno a ridurre la tensione e a ripristinare condizioni regolari per la distribuzione del carburante. Nel frattempo, gli aeroporti interessati devono fare i conti con una disponibilità ridotta o assente di combustibile, con possibili ripercussioni sull’organizzazione dei voli.

Senza carburante due aeroporti italiani, scatta l’allarme: voli a rischio

Come riportato da Fanpage, a confermare le criticità negli scali calabresi è un Notam diffuso dall’Enav, il documento ufficiale che comunica ai piloti informazioni rilevanti per la sicurezza e la pianificazione dei voli. Per Crotone e Reggio Calabria, l’indicazione è chiara: «piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive». Una disposizione che impone alle compagnie di organizzare con particolare attenzione le operazioni di rifornimento, per evitare che la carenza di carburante comprometta i collegamenti successivi. La situazione resta invece regolare a Lamezia Terme e, al momento, anche a Comiso, dove non vengono segnalate le stesse difficoltà.

Situazione delicata anche in Campania: a Napoli Capodichino è stata segnalata una disponibilità limitata di Jet A-1, il combustibile utilizzato dagli aerei di linea, con un avviso identificato dal codice A5606/26. Secondo le informazioni riportate, difficoltà analoghe interesserebbero anche l’aeroporto di Salerno Pontecagnano. L’avviso relativo a Capodichino risultava valido fino al 21 ottobre, con una scadenza indicata come stimata. Restano da verificare gli eventuali effetti concreti sui singoli collegamenti, mentre le limitazioni potrebbero richiedere modifiche nella pianificazione dei voli.

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