> > Guida in stato di ebbrezza: assolto il 55enne con sindrome della fermentazion...

Guida in stato di ebbrezza: assolto il 55enne con sindrome della fermentazione intestinale

Guida in stato di ebbrezza: assolto il 55enne con sindrome della fermentazione intestinale

Un uomo di 55 anni, astemio e diabetico, è stato assolto dall'accusa di guida in stato di ebbrezza grazie alla scoperta di una rara patologia intestinale che produce alcol

La storia di un uomo di 55 anni, astemio e diabetico, che ha vissuto un incubo giudiziario prima di essere assolto con formula piena per un’accusa di guida in stato di ebbrezza è diventata un caso emblematico di come la medicina possa ribaltare le certezze giuridiche.

Tutto è iniziato nel quando l’uomo, mentre tornava dal turno di lavoro serale, ha perso il controllo dell’auto a causa di una nutria che ha attraversato la strada.

L’incidente lo ha portato a finire in un fosso, con conseguenze giudiziarie che non si sarebbe mai aspettato.

L’incidente e l’accusa ingiusta

Quella sera, l’uomo aveva semplicemente mangiato una pizza con il figlio. Non aveva bevuto neanche una goccia di alcol, ma gli esami del sangue hanno rivelato un tasso alcolemico di 1,19 g/l ben oltre il limite legale.

La sua patente è stata ritirata e si è trovato di fronte a un’accusa che avrebbe potuto cambiare la sua vita.

Ero incastrato, ero sveglio e terrorizzato“, ha raccontato l’uomo. “Ho cercato di spaccare il vetro davanti. Sono arrivati i vigili del fuoco, mi hanno tirato fuori.” Ma la vera battaglia sarebbe iniziata dopo, quando un agente della polizia locale si è presentato a casa sua per ritirargli la patente.

La scoperta della sindrome dell’autobrewery

L’uomo, che lavorava di notte e aveva bisogno dell’auto per raggiungere il posto di lavoro, ha perso il suo impiego a causa della sospensione della patente. Ma la sua determinazione a dimostrare la propria innocenza lo ha portato a intraprendere un lungo percorso diagnostico.

Gli accertamenti, eseguiti all’ospedale di Cremona sotto la guida del San Raffaele di Milano hanno portato alla scoperta di una condizione estremamente rara: la sindrome dell’autobrewery o sindrome della fermentazione intestinale. Questa patologia, descritta per la prima volta in Giappone nel 1952 è causata da alcuni microrganismi intestinali che trasformano i carboidrati ingeriti in etanolo.

Il test diagnostico ha coinvolto l’assunzione di una soluzione ricca di carboidrati, equivalente a due forchettate di pasta. Il 24 l’ospedale ha certificato un quadro compatibile con la sindrome della fermentazione intestinale. “L’indagine clinica mi è costata 1.200 euro“, ha raccontato l’uomo.

Le condizioni che favoriscono la sindrome

La sindrome dell’autobrewery può essere favorita da condizioni come diabete malattie epatiche, disturbi della motilità intestinale e patologie infiammatorie dell’intestino. Nel caso del 55enne, la sua condizione diabetica potrebbe aver giocato un ruolo cruciale nello sviluppo della patologia.

Il processo e l’assoluzione

Nonostante la scoperta medica, il procedimento penale ha seguito il suo corso. La difesa ha sostenuto che il reato previsto dall’articolo 186 del Codice della strada presuppone la guida in stato di ebbrezza conseguente all’assunzione di bevande alcoliche, circostanza che non si era verificata per l’uomo.

Nel fascicolo, il legale aveva diverse pubblicazioni sulla sindrome da “auto-birrificazione”, dimostrando come l’elevato tasso alcolemico fosse riconducibile esclusivamente alla rara patologia da cui è affetto il 55enne. Alla fine, dopo quattro anni di battaglie legali, l’uomo è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.

Questa storia straordinaria sottolinea l’importanza di approfondire le condizioni mediche rare e di considerare tutte le possibilità prima di emettere giudizi. Per l’uomo di 55 anni, l’assoluzione è stata non solo una vittoria legale, ma anche una conferma della sua innocenza e della necessità di maggiore consapevolezza su patologie come la sindrome dell’autobrewery.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app