Scatta un nuovo richiamo alimentare nei supermercati Lidl: un lotto di budino proteico al cioccolato Milbona è stato ritirato dal mercato per una possibile contaminazione da Bacillus cereus. L’avviso riguarda specifiche confezioni, che i consumatori sono invitati a non consumare e restituire al punto vendita.
Bacillus cereus, quali sono i rischi e cosa devono fare i consumatori
Il Bacillus cereus è un batterio sporigeno presente naturalmente nell’ambiente, soprattutto nel terreno e nella polvere, che in determinate condizioni può moltiplicarsi negli alimenti e provocare intossicazioni alimentari. Può essere responsabile di una forma emetica, caratterizzata soprattutto da nausea e vomito e generalmente con sintomi che compaiono tra una e sei ore dal consumo, oppure di una forma diarroica, che può manifestarsi dopo circa otto-sedici ore con crampi addominali e diarrea.
Nella maggior parte dei casi i disturbi tendono a risolversi spontaneamente entro 24-48 ore, mentre maggiore attenzione è necessaria per bambini, anziani e persone con difese immunitarie ridotte; in presenza di sintomi, la reidratazione assume particolare importanza. Ai consumatori viene quindi raccomandato di non mangiare il budino appartenente al lotto richiamato e di riconsegnarlo in un punto vendita Lidl.
È previsto il rimborso anche senza scontrino, presentando la confezione interessata.
Budini proteici ritirati dal mercato, richiamo per quelli al cioccolato: marca e lotto
L’avviso, datato 20 agosto 2026 e pubblicato dal Ministero della Salute, riguarda il “Budino proteico gusto cioccolato” senza lattosio a marchio Milbona, distribuito esclusivamente nei punti vendita della catena. Il prodotto è realizzato per Lidl Italia dall’azienda tedesca Fude + Serrahn Milchprodukte GmbH & Co. KG nello stabilimento di Coesfeld, in Germania, identificato dal marchio DE NW 85511 EG.
Il richiamo interessa i vasetti da 200 grammi con termine minimo di conservazione 14 settembre 2026 e codice EAN 4056489216162.
Lidl ha precisato che gli altri prodotti commercializzati nei propri supermercati non sono coinvolti nell’avviso.

