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La Premier Giorgia Meloni in conferenza stampa: tutti i temi sul tavolo del governo

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Conferenza stampa Meloni: dai temi di sicurezza e giustizia alle politiche sociali e curiosità personali, tutte le priorità e le prospettive del governo.

Nel corso della conferenza stampa annuale con la stampa parlamentare, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato i principali temi dell’agenda politica italiana, spaziando dalla sicurezza e giustizia alle politiche sociali, dalla gestione dell’immigrazione alle strategie economiche e internazionali. Tra priorità immediate e sfide strutturali, la premier ha delineato le linee guida del governo, ribadendo l’impegno per stabilità, merito e cooperazione internazionale.

Priorità e responsabilità per il Governo Meloni: sicurezza, giustizia e referendum

Nel tradizionale incontro con la stampa parlamentare, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato il tema della sicurezza e della giustizia, sottolineando la necessità di una collaborazione efficace tra governo, forze dell’ordine e magistratura. La premier ha ribadito che non vi è delegittimazione nei confronti dei magistrati, ma che la responsabilità di chi ricopre ruoli istituzionali è fondamentale: “Chi ha un ruolo di responsabilità è chiamato a ricoprirlo con dignità e onore“, citando la Costituzione.

Sul referendum sulla separazione delle carriere, ha chiarito che non intende dimettersi in caso di bocciatura, poiché il governo ha rispettato gli impegni del programma. Il caso Paragon e la vicenda dei giornalisti spiati sono stati affrontati con fermezza: il governo sta collaborando per chiarire la vicenda.

In merito a Mps e al terzo polo bancario, Meloni ha spiegato che lo Stato possiede meno del 5% delle quote e non ha né urgenza né strumenti per influenzare le scelte del sistema bancario, aggiungendo che la vendita delle quote è possibile, ma non imminente.

Politiche sociali, demografia e lavoro

La premier ha ribadito l’impegno del governo contro la denatalità, definendola una priorità culturale e politica: “Il tema della natalità è sempre stato una delle quattro questioni principali alle quali ci siamo dedicati in ogni legge di bilancio“. L’attenzione è rivolta soprattutto alle mamme lavoratrici, con l’obiettivo di garantire libertà di scelta e un welfare adeguato.

L’emigrazione giovanile è un’altra criticità, strettamente legata alla percezione salariale e alla valorizzazione del merito: “C’è la percezione che non si possa arrivare da qualche parte sulla base delle proprie capacità“, ha spiegato.

Sul fronte fiscale, Meloni ha rivendicato gli sforzi per ridurre le tasse nonostante le risorse limitate, mentre sul lavoro si è detta disponibile a discutere un Patto sociale per affrontare le trasformazioni del mercato e garantire equità, ribadendo la collaborazione con parti sociali e forze riformiste.

Politica estera, infrastrutture e cooperazione internazionale

Sul piano internazionale, la premier ha evidenziato l’attività italiana nell’ambito del Piano Mattei e della politica africana, con l’obiettivo di una cooperazione pragmatica e non paternalistica. Ha sottolineato l’impegno su immigrazione e sicurezza dei confini, osservando come l’Europa abbia modificato la propria linea negli ultimi tre anni: “Oggi non si parla più di redistribuire i migranti, ma di gestire la politica migratoria e fermarla lavorando con i paesi di transito e di origine“.

Su Venezuela e Groenlandia ha evidenziato la necessità di difendere il diritto internazionale e tutelare gli interessi strategici italiani, respingendo letture ideologiche della geopolitica: “La geopolitica non è gossip“.

Meloni ha anche illustrato i piani per il Piano Casa, con l’obiettivo di rendere disponibili 100.000 nuovi alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni, e ha ribadito la solidità del governo, definendolo “forse il più solido fra le grandi democrazie europee“.

Inoltre, la premier ha affrontato questioni particolarmente delicate legate alla tutela dei minori, alla sicurezza e alla protezione dei giornalisti. Sulla gestione dei minori sottratti alla famiglia nel bosco, Meloni ha sottolineato che “quando si tolgono dei bambini ai genitori si debba avere la certezza che quei bambini stiano meglio lontani piuttosto che con i loro genitori” e ha evidenziato la necessità di evitare approcci morali o ideologici, richiedendo al ministro Nordio un quadro completo dei casi.

Riguardo alla sicurezza dei più giovani, la premier ha richiamato l’attenzione sulla crescente violenza minorile, osservando che “molto spesso, anzi quasi sempre, gli atti di violenza sono stati commessi con armi da taglio più che da fuoco” e indicando l’importanza di vietare il porto e la vendita di queste armi ai minori.

Sul fronte dei giornalisti, Meloni ha ribadito l’impegno del governo per la loro protezione in zone di conflitto, affermando: “Sono numeri che colpiscono ognuno di noi e colgo l’occasione per rinnovare la solidarietà e il ringraziamento per chi con coraggio ci consente di arrivare dove non potremmo”, evidenziando la necessità di garanzie di sicurezza e contributi agli editori.

Proteste dei giornalisti e curiosità personali: Meloni, Quirinale e Arianna Meloni

Tra i momenti meno istituzionali emersi durante l’incontro c’è stato anche un gesto simbolico di protesta da parte della categoria giornalistica: prima dell’avvio della conferenza, alcuni rappresentanti della Federazione Nazionale della Stampa Italiana hanno mostrato uno striscione con la scritta Giornalisti da 10 anni senza contratto ma alla Fieg finanziamenti milionari, per richiamare l’attenzione sul mancato rinnovo del contratto nazionale della professione. Meloni ha risposto sottolineando che il contratto è scaduto da tempo e che, pur condividendo l’importanza della questione e “stando dalla vostra parte”, non dipende da noi e il governo può solo esercitare moral suasion su editori e organismi competenti.

Accanto a questo momento di contestazione, la premier ha toccato anche aspetti più personali e futuri. Sulla possibilità di approdare al Quirinale, ha affermato con un tono quasi ironico: Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo… mi faccio bastare il livello mio, rimandando qualsiasi ipotesi di candidatura al giudizio degli elettori.

In modo simile, interpellata sull’eventuale ingresso di Arianna Meloni nella competizione elettorale o in ruoli istituzionali, ha spiegato che non ne hanno mai parlato direttamente e che, pur riconoscendo la sua esperienza politica, saranno decisioni che dovrà prendere lei.