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La situazione di St. Andrew’s, l’unica chiesa anglicana di Mosca, è diventata sempre più tesa a causa di un conflitto di potere che ha portato alla sospensione dei servizi religiosi. Fondato nel XIX secolo, questo luogo di culto ha rappresentato un importante punto di riferimento per la comunità anglicana e i residenti di lingua inglese nella capitale russa.
Tuttavia, recenti eventi hanno messo in discussione questa armoniosa esistenza, esacerbando le divisioni interne.
Le cause del conflitto
Segni di tensione sono emersi per la prima volta a settembre dello scorso anno, quando la chiesa ha segnalato che il suo sito web e il canale WhatsApp erano stati manomessi. Il cappellano, il Rev. Canon Dr. Arun John, ha accusato un gruppo ristretto di membri di aver tentato di prendere il controllo della chiesa attraverso intimidazioni e minacce. Questa situazione ha avuto ripercussioni sulla sua capacità di ottenere un visto per tornare in Russia, costringendolo a rimanere in India.
Nuove comunicazioni e divisioni crescenti
Successivamente, è emerso un nuovo canale Telegram che si dichiarava rappresentativo di St. Andrew’s, alimentando ulteriormente la divisione tra i membri. Il canale ufficiale della chiesa, con oltre 2.000 iscritti, ha continuato a operare, evidenziando una frattura crescente all’interno della comunità parrocchiale.
La sospensione dei servizi religiosi
La situazione ha raggiunto un punto critico nel mese di dicembre, quando la chiesa ha annunciato la sospensione dei servizi a causa dell’assenza di persone autorizzate a condurli secondo la legge russa. Questo annuncio ha suscitato shock tra i parrocchiani, che si sono trovati esclusi dal loro luogo di culto. Un messaggio pubblicato sul canale Telegram ha informato che i membri erano stati fisicamente bloccati dall’ingresso della chiesa.
Il ruolo del vescovo e le accuse di intimidazione
Il Vescovo della Diocesi in Europa, il Rt. Rev. Dr. Robert Innes, ha accusato il gruppo guidato da Sarah Harris di aver sottoposto gli altri membri della chiesa a minacce e molestie, utilizzando anche una società di sicurezza privata. Questa escalation ha portato a una crisi di legittimità, con il vescovo che ha dichiarato che l’entità legale russa ora sotto Harris non riconosce più l’autorità della Chiesa anglicana.
Prospettive future e riflessioni
Nonostante le tensioni interne, la comunità parrocchiale ha mostrato resilienza, continuando a celebrare servizi settimanali tramite dirette streaming su YouTube. Sebbene i membri siano privati del loro spazio fisico, la loro determinazione di mantenere viva la fede rimane intatta. La chiesa anglicana di Mosca, con la sua storia unica e le sfide attuali, si trova ora di fronte a un bivio cruciale, dove la strada da percorrere sarà determinata dall’unità e dalla volontà dei suoi membri di superare le divisioni.