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Covid: Nicolaus (Gruppo Valtur), 'villaggi turistici chiedono chiarezza su green pass e fruizione servizi'

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Roma, 28 lug. (Labitalia) – “A una settimana dall’entrata in vigore di un decreto destinato a modificare radicalmente la fruizione di molti servizi, troppi sono ancora i dubbi e le zone d’ombra che riguardano la somministrazione di bevande e cibo al chiuso, nonché l’accesso agli spettacoli per le strutture turistico-ricettive.

Le differenti associazioni di categoria, attive in ambito turistico, hanno lanciato svariati appelli in merito alla vitale necessità di sapere quanto prima quali saranno le regole e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Tutto questo è assurdo". E' il monito di Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del tour operator Nicolaus e del gruppo Valtur, che lancia un appello al governo affinché "venga fatta chiarezza in modo tempestivo e capace di fugare i troppi dubbi ancora in essere per ciò che concerne la regolamentazione dell’accesso ad alcuni dei servizi erogati all’interno dei villaggi turistici, tra cui la ristorazione e l’intrattenimento".

"Questa mancanza di chiarezza, in un’altra estate funestata dallo spettro della pandemia, sta danneggiando in modo macroscopicamente pericoloso – avverte – un settore come quello dell’ospitalità. Per dirlo fuor di metafora: i tour operator, le agenzie di viaggi e le compagnie alberghiere hanno visto rallentare bruscamente le prenotazioni perché le persone non sanno cosa dovranno fare. Dopo il 'bagno di sangue' dello scorso anno, e molte promesse di ritorno alla normalità, grazie ai vaccini e alla conseguente messa a punto di un nuovo quadro legislativo, non possiamo permetterci un nuovo tracollo.

Abbiamo bisogno di certezze e ne abbiamo bisogno subito".

"La legge non può rimanere nel regno dell’indefinito e ancor prima di diventare realtà deve contemplare tutte le opzioni che necessitano di essere normate. Ed è per questo che chiedo per la mia azienda e per tutto il settore una risposta chiara, immediata ed esaustiva, che chiarisca come devono essere gestite le somministrazioni di ristorazione e intrattenimento all’interno di villaggi e strutture ricettive similari, e confermi altresì se esistono esclusioni come espressamente avvenuto per la ristorazione nel precedente decreto legge n.

52 all'art.4 in cui veniva esclusa la ristorazione degli alberghi, e al quale pare riferirsi anche l’art. 4 del nuovo decreto in modifica del precedente. Ci dia una risposta subito: serve alla nostra economia e a un comparto che, tra addetti ai lavori e clienti, coinvolge in questi giorni milioni di persone”, conclude.

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