A Crans-Montana, il Tribunale di Sion ha confermato per tre mesi l’arresto cautelare di Jacques Moretti, titolare del locale Le Constellation, arrestato venerdì scorso per il rischio concreto di fuga. Pur restando in carcere, il tribunale lascia aperta la possibilità di un rilascio su cauzione.
Il comune di Crans-Montana escluso come parte civile nel procedimento penale
In merito al rogo del locale Le Constellation, la Procura del Vallese ha respinto la richiesta del comune di Crans-Montana di costituirsi parte civile nel procedimento penale. Due giorni dopo la tragedia del 1° gennaio, il consiglio comunale aveva annunciato di aver preso «la decisione unanime» di intervenire come parte lesa, suscitando sorpresa nell’opinione pubblica.
La Procura ha spiegato che “la parte lesa è costituita da qualsiasi persona i cui diritti siano stati direttamente lesi da un reato” e non in quanto autorità pubblica. Il Comune stesso riconosce di non aver rispettato gli obblighi di controllo sugli impianti del bar per cinque anni, con possibili responsabilità legali di alcuni dipendenti.
Nonostante la mancata qualifica di parte attrice, l’amministrazione comunale ha chiesto di essere riconosciuta come “parte del procedimento“, con l’obiettivo di poter consultare il fascicolo, partecipare alle udienze e porre domande ai testimoni.
Parallelamente, il procuratore di Roma Stefano Opilio invierà a breve una richiesta di rogatoria internazionale alla Svizzera in relazione all’indagine sul rogo di Capodanno, dopo la quale i magistrati romani iscriveranno i due indagati sul registro degli indagati in Svizzera.
Crans-Montana, arresto di Jacques Moretti convalidato per tre mesi: si considera la cauzione
Il Tribunale di Sion ha confermato per tre mesi la custodia cautelare di Jacques Moretti, titolare del locale Le Constellation a Crans-Montana. L’interrogatorio per valutare la conferma della misura, iniziato venerdì scorso, si è concluso questa mattina presso il tribunale vallesano. Secondo la Procura, l’arresto era necessario a causa del “pericolo concreto di fuga“.
Tuttavia, come riportato da Il Messaggero, il tribunale avrebbe lasciato aperta la possibilità di un rilascio su cauzione: la custodia cautelare può infatti essere revocata “subordinatamente a varie misure, tra cui il pagamento di una cauzione“. I giudici hanno precisato che, in attesa di un’istruttoria approfondita, prevale la necessità di mantenere Moretti in carcere, ricordando che “la custodia cautelare è destinata esclusivamente a garantire il corretto svolgimento delle indagini” e non costituisce una punizione, dato che l’imputato “è presunto innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna“.
L’avvocato di Moretti, Patrick Michod, ha definito la decisione “favorevole per il cliente. È coerente e giuridicamente valida e dovrebbe consentirgli di essere rilasciato entro pochi giorni“.