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Crans-Montana, Mattarella a Dubai incontra il padre di Emanuele Galeppini

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Mattarella a Dubai incontra il padre di Emanuele Galeppini, morto nel rogo di Crans-Montana, durante una visita istituzionale che riporta attenzione sulla tragedia e sulle responsabilità ancora da chiarire oggi.

L’incontro è avvenuto a margine degli impegni ufficiali. Senza annunci, senza comunicati lunghi. Mattarella a Dubai ha incontrato il padre di Emanuele Galeppini, il ragazzo morto nella tragedia di Crans-Montana, nel rogo del locale “Le Constellation”.

Mattarella a Dubai, l’incontro riservato con il padre di Emanuele Galeppini

Un momento certamente privato, riferito da fonti istituzionali, che si inserisce in un contesto già carico di profondo dolore e memoria per la scomparsa del figlio.

I genitori di Emanuele vivono a Dubai. È lì che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella li ha raggiunti a Dubai, incontrando il padre del giovane golfista, considerato una promessa del golf italiano. Un incontro sobrio. Così viene descritto, ovviamente senza clamore. Perché in certi casi le parole contano poco. E il peso sta tutto nei gesti.

La terribile tragedia risale alla notte di Capodanno a Crans-Montana, nota località sciistica nel Canton Vallese. Una festa, la musica le luci, brindisi. Poi l’incendio, quelle candele pirotecniche, secondo quanto ricostruito, potrebbero aver contribuito all’inizio dell’incendio che ha riguardato il rivestimento del soffitto. Da lì il rogo. Violento. Rapido. Inarrestabile. Quaranta morti. Centosedici feriti. In gran parte giovani, anzi giovanissimi. Erano lì per festeggiare l’inizio dell’anno ma è finita in tragedia.

Dal rogo di Crans-Montana a Mattarella a Dubai, una vicenda che resta aperta

Il nome di Emanuele Galeppini, da allora, è diventato uno dei simboli di quella notte. Non solo per l’età, ma per quello che rappresentava. Un ragazzo con un promettente futuro sportivo davanti a sè. Allenamenti, tornei e tanti sacrifici. Una carriera appena avviata ma poi, all’improvviso, la fine. In un locale, in pochi minuti.

Secondo quanto emerso nelle ricostruzioni ufficiali, l’incendio sarebbe stato causato da un primo momento dall’utilizzo delle candele pirotecniche utilizzate durante i festeggiamenti. Ma qui ci si ferma per il momento. Anche perchè non possono bastare delle candele, ci devono anche essere altre condizioni perchè avvenga una tragedia di simili proporzioni. Oltre al momento però non è dato sapere con assoluta certezza, almeno per ora.

L’incontro tra Mattarella e il padre di Emanuele, riferiscono le stesse fonti, si è svolto in un clima di ascolto. Senza dichiarazioni pubbliche. Nessuna frase ad effetto. Nessuna promessa. Solo la presenza del Capo dello Stato. Che, in casi simili, assume un valore istituzionale, certo ma anche umano.

Ed è così che il presidente Mattarella a Dubai ha voluto incontrare il padre del ragazzo. Un passaggio discreto. Ma non secondario.

La tragedia di Crans-Montana ha lasciato ferite profonde. Non solo tra i familiari delle vittime. Anche tra chi quella notte c’era. E tra chi, dopo, ha cercato risposte. Molte restano sospese, solo per il momento e come spesso accade ci auguriamo che vengano accertate le giuste responsabilità per questo grave fatto di cronaca.