> > Crans-Montana, la notte della strage: il racconto di Giuseppe Giola e il cora...

Crans-Montana, la notte della strage: il racconto di Giuseppe Giola e il coraggio che ha salvato vite

crans montana

Crans-Montana: il racconto di Giuseppe Giola, sopravvissuto alla strage, ignaro del destino delle amiche Chiara Costanzo e Francesca Nota.

A Crans-Montana, rinomata località turistica delle Alpi svizzere, la notte di Capodanno è stata segnata da una tragedia: un incendio improvviso nella discoteca “Le Constellation” ha messo in pericolo numerosi giovani con un drammatico e tragico bilancio. Giuseppe Giola, sedicenne amico di Chiara Costanzo, è riuscito a sopravvivere e a lanciare l’allarme. Ora racconta a Il Messaggero con lucidità quei momenti drammatici che si sono consumati in pochi secondi.

Crans-Montana: il drammatico racconto di Giuseppe Giola amico di Chiara Costanzo sopravvissuto alla strage

La notte di Capodanno, dentro la discoteca “Le Constellation” a Crans-Montana, Giuseppe Giola, sedici anni, ha vissuto momenti di panico assoluto insieme alle amiche Chiara Costanzo e Francesca Nota. “Stava andando tutto a fuoco. Lì ho capito che stava per succedere una tragedia“, ha raccontato Giuseppe, riuscendo a trovare l’uscita prima che l’incendio si propagasse completamente. Non ha esitato un attimo: ha chiamato subito sua madre e ha avvertito altri genitori italiani, lanciando l’allarme prima ancora che la notizia dell’incendio circolasse.

Giuseppe è stato portato rapidamente al Niguarda di Milano, dove gli sono state curate ustioni al volto e a una mano; intubato per precauzione, è stato poi estubato. Il padre Valentino racconta come quella notte si sia consumata in pochi secondi: “Mio figlio riesce a uscire e chiama subito mia moglie. Le dice di venire immediatamente e di portarlo in ospedale perché è andato tutto a fuoco. È stato lui il primo a chiamare“.

L’azione tempestiva di Giuseppe ha attivato una catena di soccorsi in pochi minuti. La famiglia ha contattato immediatamente tutti i genitori dei ragazzi presenti, mentre la Farnesina è stata allertata per gestire l’emergenza.

La prontezza di Giuseppe Giola che ha salvato vite a Crans-Montana

Nonostante la paura, Giuseppe è rimasto cosciente e lucido: “Era senza giubbotto… aveva il viso arrossato, ma era lucido“, ricorda il padre. La sua rapidità nel reagire ha permesso di evitare ulteriori ritardi, e molti genitori lo hanno ringraziato per la sua prontezza: “È stato previdente. In una situazione così non è automatico pensare di chiamare casa. Lui l’ha fatto“.

Giuseppe, sebbene consapevole della gravità della situazione, mantiene la serenità e non mostrerebbe segni di terrore, ricordando ogni istante della notte senza farsi sopraffare dal panico, ma non sa nulla del destino che ha colpito le sue amiche Francesca e Chiara.