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Dall’Italia all’Europa: Badacare porta l’innovazione dell’assistenza domiciliare all’Health Tech Global Summit

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Nel dibattito europeo sull’innovazione sanitaria, la trasformazione digitale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel ridefinire i modelli di assistenza e cura.

È in questo contesto che si è svolto l’Health Tech Global Summit, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla tecnologia applicata alla sanità, che riunisce startup, aziende farmaceutiche e biotech, ospedali, investitori e rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di trasformare idee innovative in soluzioni concrete per il sistema sanitario.

Tra i protagonisti del confronto internazionale c’è stata anche Badacare, azienda italiana fondata nel 2019 da Stefano Pepe che attraverso la sua piattaforma digitale si dedica all’assistenza domiciliare.

La sfida europea dell’assistenza agli anziani

La partecipazione dell’azienda al summit ha rappresentato un’occasione significativa per portare all’attenzione del panorama europeo l’assistenza alle persone anziane e non autosufficienti, una delle sfide sociali più urgenti del nostro tempo. Durante l’evento, Pepe è stato invitato come ospite per confrontarsi con organizzazioni internazionali, investitori e stakeholder del settore sanitario, contribuendo al dialogo su come la tecnologia possa migliorare l’accesso ai servizi di cura domiciliare.

“La longevità della popolazione europea è una conquista straordinaria, ma comporta anche nuove responsabilità per i sistemi sanitari e sociali”, ha spiegato Pepe. “In questo l’innovazione tecnologica può aiutare a costruire modelli di assistenza più efficienti, capaci di mettere in relazione famiglie, caregiver e servizi in modo semplice e trasparente”.

Il tema dell’assistenza a lungo termine, infatti, è destinato a diventare sempre più centrale nelle politiche sanitarie europee. Secondo il Long-Term Care Report 2021, nel continente si contano tra i 23 e i 25 milioni di anziani non autosufficienti. Un numero destinato ad aumentare nei prossimi decenni a causa dell’invecchiamento demografico. Nonostante la crescente domanda di servizi, il settore dell’assistenza domiciliare resta ancora frammentato e caratterizzato da forti differenze normative e organizzative tra i diversi Paesi.

La proposta di un hub europeo dei caregiver

È proprio in questo scenario che si inserisce la visione di Badacare. L’azienda propone di mettere a sistema l’esperienza maturata in Italia per contribuire alla costruzione di un ecosistema europeo dell’assistenza domiciliare. Durante il summit, il confronto si è concentrato in particolare sulla possibilità di sviluppare un hub internazionale capace di favorire la mobilità dei caregiver a livello europeo, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di assistenza.

“Oggi molte famiglie incontrano difficoltà nel trovare personale qualificato, mentre numerosi caregiver non riescono ad accedere facilmente a opportunità lavorative in altri Paesi europei – ha osservato Pepe – Un hub internazionale potrebbe contribuire a rendere questo processo più efficiente, favorendo al tempo stesso maggiore tutela per lavoratori e famiglie”.

Per rendere un modello di questo tipo realmente scalabile, tuttavia, è necessario affrontare alcune sfide strutturali. La prima riguarda la formazione professionale dei caregiver. Secondo la visione dell’azienda, programmi formativi specifici dovrebbero rafforzare non solo le competenze pratiche e assistenziali, ma anche quelle relazionali, fondamentali per un lavoro che richiede empatia, sensibilità e capacità di gestione delle situazioni complesse.

La seconda questione riguarda invece gli standard legali e contrattuali. In Europa le normative che regolano il lavoro di cura variano significativamente da Paese a Paese, rendendo difficile costruire un sistema integrato. Per questo motivo, uno degli obiettivi discussi durante il summit riguarda la definizione di standard condivisi che possano garantire maggiore trasparenza e sicurezza sia per le famiglie sia per i professionisti dell’assistenza.

Badacare, la piattaforma digitale che semplifica l’assistenza

Il percorso di Badacare si inserisce pienamente nella trasformazione digitale che sta interessando il settore sanitario e sociosanitario. Fondata nel 2019, la piattaforma nasce con l’obiettivo di semplificare l’incontro tra famiglie e caregiver qualificati, offrendo strumenti digitali che supportano tutte le fasi del processo: dalla ricerca dei profili alla selezione, fino alla gestione contrattuale e amministrativa.

Nel tempo degli anni l’azienda ha perfezionato un modello che unisce tecnologia, servizi e supporto consulenziale, cercando di portare maggiore qualità e sicurezza in un settore spesso caratterizzato da informalità e scarsa regolamentazione. Un approccio che ha attirato l’attenzione anche a livello internazionale.

Il lavoro di innovazione sviluppato dalla società è stato infatti riconosciuto dalla piattaforma globale HolonIQ, che ha inserito Badacare nella lista HolonIQ Top 200 European HealthTech Companies. La selezione individua ogni anno le aziende più promettenti nel campo delle tecnologie applicate alla salute, analizzando migliaia di realtà imprenditoriali per valutarne il potenziale di crescita e di impatto.

Per Pepe, il riconoscimento rappresenta soprattutto una conferma della direzione intrapresa. “Il settore della long-term care è destinato a diventare sempre più strategico per l’Europa – ha sottolineato – La tecnologia può giocare un ruolo decisivo nel migliorare l’organizzazione dei servizi, rendendoli più accessibili e sostenibili”.

Un settore destinato a crescere

La partecipazione al Health Tech Global Summit segna dunque un nuovo passo nel percorso di internazionalizzazione dell’azienda italiana. Ma soprattutto contribuisce ad alimentare un dialogo più ampio sul futuro dell’assistenza agli anziani, una questione che riguarda milioni di famiglie in tutto il continente.

In un’Europa che invecchia rapidamente, la sfida non è soltanto sanitaria, ma anche sociale ed economica. Costruire un ecosistema europeo della long-term care capace di integrare tecnologia, formazione e mobilità del lavoro potrebbe rappresentare una delle risposte più concrete a questo cambiamento demografico. E in questo processo, l’esperienza maturata da realtà innovative come Badacare dimostra come anche l’imprenditoria italiana possa giocare un ruolo attivo nel definire i modelli di assistenza del futuro.