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Davide Valia rilancia il dialogo tra Italia e Tunisia attraverso cultura, seta e turismo sostenibile

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Tra i vicoli antichi della Medina di Tunisi, tra telai tradizionali, laboratori artigiani e progetti dedicati alla rinascita culturale della seta tunisina, prende forma una nuova stagione di dialogo mediterraneo tra Italia e Tunisia.

La missione organizzata da AICCRE Lombardia, svoltasi dal 13 al 16 maggio, punta infatti a costruire nuovi ponti culturali ed economici tra i due Paesi, valorizzando artigianato, turismo sostenibile e patrimonio immateriale.

A guidare la delegazione italiana è stata Milena Bertani, presidente di AICCRE Lombardia, da anni impegnata nella promozione della cooperazione internazionale tra enti locali e nella costruzione di relazioni culturali tra le due sponde del Mediterraneo. Accanto a lei hanno partecipato Davide Valia, delegato ai rapporti con la Tunisia per AICCRE Lombardia, e Rita Lambrughi, delegata al progetto Seta, iniziativa nata per recuperare e valorizzare l’antica tradizione della lavorazione della seta tunisina attraverso percorsi culturali, museali e formativi condivisi tra Italia e Tunisia.

Uno dei momenti centrali della missione è stato infatti il progetto dedicato alla “Via della Seta” nella Medina di Tunisi, pensato per recuperare la memoria storica della tessitura della seta naturale e trasformarla in motore di sviluppo sociale, turistico e occupazionale. Il programma prevede la creazione di piccoli musei-laboratorio, il coinvolgimento di giovani designer italiani e tunisini e il recupero di antichi laboratori tessili nel cuore della capitale tunisina.

Durante gli incontri sono intervenuti artigiani, studiosi e imprenditori tunisini come Sonia Kallel, artista e docente alla Scuola Nazionale di Architettura e Urbanistica di Tunisi, Hassin Labaied, fondatore del marchio etico SKILA, e Monsef Chentouri, tra gli ultimi custodi della tradizionale tessitura della seta nella Medina.

La missione si inserisce in un momento particolarmente positivo delle relazioni bilaterali tra Italia e Tunisia, sostenute anche dall’attività diplomatica dell’Ambasciata italiana a Tunisi guidata dall’ambasciatore Alessandro Prunas. Ambasciata d’Italia a Tunisi Il dialogo tra i due Paesi guarda sempre più alla cooperazione culturale come strumento strategico per rafforzare turismo, formazione e sviluppo economico sostenibile nell’area mediterranea.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla gastronomia identitaria tunisina, con il progetto dell’Accademia del Couscous e l’idea di un itinerario culturale del pane nel Mediterraneo, destinato a valorizzare tradizioni culinarie, ricerca storica e produzioni locali.

La missione ha inoltre coinvolto l’Institut Supérieur des Métiers du Patrimoine di Tunisi, il principale centro tunisino dedicato alla formazione nel settore dei beni culturali, con l’obiettivo di sviluppare collaborazioni stabili con partner italiani nel campo del restauro, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio.