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Deragliamento tram a Milano: acquisiti i video, sotto esame il dispositivo “uomo morto”

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La procura ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni colpose: al centro delle indagini il funzionamento del sistema frenante a «uomo morto», i video di sorveglianza e le condizioni del conducente

Milano è ancora sotto shock dopo il deragliamento di un tram della linea 9 che ha provocato vittime e numerosi feriti. L’incidente è avvenuto in città; le autorità locali hanno aperto accertamenti per ricostruire la dinamica e stabilire le cause.

La Procura, supportata dagli investigatori della polizia locale, ha acquisito immagini delle telecamere stradali e delle videocamere interne al mezzo, i tabulati telefonici del conducente e i dati tecnici del convoglio. Il materiale sarà analizzato per chiarire gli eventi nei secondi precedenti lo schianto e determinare se si sia trattato di un malore dell’operatore o di un malfunzionamento tecnico; le indagini proseguono.

Le indagini e il fascicolo aperto

La pm incaricata ha avviato un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. L’atto consente ulteriori accertamenti sulle cause dell’incidente.

Gli inquirenti intendono ricostruire i secondi precedenti lo schianto per stabilire se la catena degli eventi sia riconducibile a un errore umano o a un guasto del sistema di sicurezza.

Sono stati posti sotto sequestro il veicolo coinvolto e i relativi dispositivi di bordo. Verranno eseguiti rilievi tecnici e verifiche sui sistemi elettronici del mezzo.

Acquisizione di prove e ruoli degli inquirenti

Gli investigatori hanno raccolto le registrazioni delle telecamere esterne e interne. Sono acquisiti inoltre i dati telematici relativi alla velocità del tram.

È stato sequestrato il cellulare del conducente per esami probatori. La Procura coordina le attività con la polizia locale e i periti tecnici.

Il coordinamento tra magistratura, forze dell’ordine e tecnici permette di incrociare elementi visivi e strumentali. Obiettivo: ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Sono previste consulenze tecniche per la ricostruzione e verifiche sui dispositivi di sicurezza. I primi esiti attesi dalle perizie saranno utili per definire responsabilità e ulteriori sviluppi.

Il funzionamento del dispositivo di sicurezza «uomo morto»

In continuità con le indagini avviate dalla procura, gli accertamenti tecnici si concentrano sul sistema di sicurezza della cabina del Tramlink. I mezzi di ultima generazione montano un dispositivo che richiede un’azione periodica dell’operatore. Questo sistema, definito uomo morto, genera prima un allarme e poi la frenata automatica in caso di mancata conferma della presenza.

La funzione è progettata per intervenire in caso di incapacità temporanea del conducente e ridurre il rischio di incidenti. Il meccanismo consiste in impulsi periodici che l’operatore deve fornire per mantenere il circuito attivo. In assenza di questi impulsi, il protocollo prevede una sequenza di segnali acustici e la successiva attivazione del freno automatico.

Domande chiave sul dispositivo

Gli inquirenti ritengono prioritario stabilire se il dispositivo elettronico fosse attivo al momento dell’evento. Verrà verificato se il sistema ha risposto entro i tempi previsti dal progetto o se si è verificata una anomalia funzionale. Inoltre, le perizie valuteranno se una successione di eventi troppo rapida abbia impedito l’intervento automatico.

La definizione della dinamica tecnica determinerà se si è trattato di un malfunzionamento del sistema o di un contingente impossibilità di intervento. I primi esiti delle verifiche tecniche saranno utili per chiarire responsabilità e sviluppi procedurali.

Le testimonianze e le condizioni del conducente

A seguito dei primi esiti delle verifiche tecniche, il tranviere al comando ha dichiarato di aver avvertito un malore prima dell’incidente. Verranno effettuati accertamenti medici e tossicologici per confermare la circostanza. Il profilo sanitario e i tabulati del telefono del conducente saranno analizzati per stabilire la sua vigilanza e capacità di comando nei minuti precedenti il deragliamento.

La dinamica ricostruita dalle immagini

Dalle immagini acquisite dalle telecamere esterne e interne emerge la traiettoria del convoglio, che ha oltrepassato una fermata e ha imboccato una curva a velocità superiore alla norma. Il veicolo ha urtato una vetrina e investito alcuni pedoni. Le registrazioni interne sono ritenute determinanti per verificare lo stato del conducente e identificare i passeggeri coinvolti.

Rilievi tecnici e consulenze

Le registrazioni interne, ritenute determinanti, saranno confrontate con i rilievi della polizia locale per ricostruire dinamica e responsabilità. I periti eseguiranno misurazioni delle tracce sull’asfalto e dei segni lasciati dai vagoni per stimare velocità e traiettoria.

Parallelamente, i tecnici di esercizio effettueranno verifiche sulla piena efficienza del sistema frenante e degli organi di comando della cabina. Le consulenze cinematiche integreranno le analisi tecniche per valutare eventuali anomalie meccaniche o disfunzioni operative.

Conseguenze immediate e misure di supporto

Sul luogo dell’incidente il mezzo è stato rimosso e posto sotto sequestro. La circolazione è stata gradualmente ripristinata nelle ore successive all’intervento dei soccorsi.

Le autorità locali hanno attivato un servizio di assistenza psicologica per i superstiti e i familiari delle vittime. Le persone ferite in modo grave sono state ricoverate in strutture ospedaliere per trattamenti specialistici.

Le famiglie delle persone decedute attendono l’esito delle autopsie, indispensabili per chiarire le cause dei decessi e fornire elementi utili alle indagini in corso. Ulteriori sviluppi probatori sono attesi dalle analisi tecniche e dalle consulenze della Procura.

Dalle successive verifiche tecniche del mezzo alla ricostruzione degli istanti precedenti, le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Si attendono inoltre gli esiti delle consulenze disposte dalla Procura per valutare l’eventuale responsabilità penale e completare l’analisi completa dei rilievi, necessaria a rispondere ai quesiti ancora aperti dopo il sinistro.