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Dichiarazione dei redditi 2024: le guide sulle agevolazioni fiscali

Dichiarazione redditi 2024

L'Agenzia delle Entrate, in vista della dichiarazione dei redditi 2024, fornisce maggiori informazioni sugli sconti del Fisco

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione di tutti i cittadini, scaricabili sul sito del Fisco, le 13 guide alle agevolazioni fiscali della dichiarazione dei redditi 2024.

Il vademecum per tutti i cittadini

Le guide, sono state aggiornate attraverso le novità normative e i documenti dell’Agenzia, offrono chiarimenti alle risposte dei quesiti di cittadini e professionisti in merito alla documentazione da presentare per la dichiarazione dei redditi.

Le guide sono state pubblicate in data 30 maggio 2024 e riguardano temi differenti:

spese sanitarie;

interessi passivi mutui;

spese istruzione;

erogazioni liberali;

premi assicurazione;

contributi previdenziali e assistenziali;

altre detrazioni e deduzioni;

crediti d’imposta;

recupero patrimonio edilizio;

riqualificazione energetica;

bonus mobili ed elettrodomestici;

Superbonus.

Le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate

In merito alla guida per le spese sanitarie, l’Agenzia spiega che è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle spese sanitarie per la parte che eccede 129,11 euro: si fa riferimento però a spese mediche generiche e di assistenza specifica, diverse da quelle indicate nell’art. 10, comma 1, lett. b), del medesimo TUIR, e dalle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere.

Importante per tutti i genitori, la guida in merito alle spese di istruzione: sono detraibili, nella misura del 19 per cento, le spese di istruzione diverse da quelle universitarie. Dunque, la detrazione spetta alle spese per la frequenza di scuole materne, elementari, medie e superiore; sia statali che paritarie o private.

Sugli interessi passivi dei mutui viene specificato che la detrazione spetta con riferimento agli interessi passivi e oneri accessori pagati nel corso del 2023. Escluse dalla detrazione: le spese di assicurazione dell’immobile in quanto non hanno il carattere di necessarietà rispetto al contratto di mutuo; le spese inerenti l’onorario del notaio per la stipula del contratto di compravendita; le imposte di registro, l’Iva e le imposte ipotecarie e catastali, connesse al trasferimento dell’immobile e le spese per l’incasso delle rate di mutuo.

Mentre, per quanto riguarda le spese per l’arredo degli immobili ristrutturati è riconosciuta una detrazione pari al 50%. Inoltre, detrazioni previste anche per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti (c.d. Eco bonus) in base alla legge 296 del 2006.