La puntata di Dritto e Rovescio, condotta da Paolo Del Debbio, ha acceso il dibattito su un caso giudiziario internazionale legato alla condanna per adulterio di una cittadina italiana in Egitto. La vicenda ha rapidamente spostato il confronto televisivo su temi sensibili come diritti, differenze culturali e condizioni delle donne nei sistemi giuridici stranieri, generando una forte reazione in studio e un acceso confronto tra gli ospiti.
Studio infuocato a Dritto e Rovescio, Del Debbio perde la calma: “Che fogna dell’umanità”
Nel corso dell’ultima puntata di Dritto e Rovescio, la discussione si è rapidamente trasformata in un momento di forte tensione televisiva, diventando uno degli episodi più commentati della serata. Il confronto, inizialmente incentrato su tematiche legate a diritti, giustizia e differenze culturali tra ordinamenti diversi, ha preso una piega improvvisamente più accesa quando è stata affrontata una vicenda giudiziaria che ha suscitato reazioni molto forti anche tra gli ospiti in studio.
La ricostruzione dei fatti ha contribuito a rendere l’atmosfera sempre più tesa, fino a quando il conduttore Paolo Del Debbio ha perso il controllo davanti alle telecamere. In un momento di evidente irritazione, si è lasciato andare a uno sfogo molto duro: “Che schifo, che troiaio, che cosa immonda, che bassezze, che fogna dell’umanità!”, prima di interrompere brevemente il dibattito e cedere la parola agli ospiti.
“Che schifo, che troiaio, che cosa immonda, che fogna dell’umanità!”
Paolo Del Debbio commenta la triste vicenda che vede coinvolta Nessy Guerra, italiana condannata in Egitto per adulterio nei confronti del marito musulmano#drittoerovescio pic.twitter.com/8Bk3jDGyHm
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Dritto e Rovescio: Del Debbio perde la calma sul caso di Nessy Guerra in Egitto
Solo nella parte successiva della trasmissione è emerso chiaramente il centro della controversia: la vicenda di Nessy Guerra, cittadina italiana residente in Egitto e condannata per adulterio. Originaria di Sanremo, la donna era già stata giudicata colpevole in primo grado dal tribunale di Hurghada e la decisione è stata successivamente confermata anche in appello. Secondo quanto emerso durante il programma, la situazione si è ulteriormente aggravata perché la donna potrebbe essere incarcerata da un momento all’altro per scontare una pena di sei mesi.
Il dibattito si è ulteriormente infiammato dopo l’intervento del con-direttore di Libero, Pietro Senaldi, che ha espresso una posizione molto netta, rivolta anche alle donne italiane: “Fate bene a fare queste interviste e a raccontare questa storie, perché non fa comodo dire alle donne italiane che se sposano un uomo di fede musulmana rischiano questo ed è giustissimo che la tv si incarichi di dirlo. La condizione della donna nell’Islam è questa e le ragazze italiane vanno messe in guardia”. Ha poi aggiunto: “Lei rischia il carcere per aver tradito. Ma anche se avesse tradito, non dovrebbe andare in carcere”.
Le sue parole hanno irrigidito ulteriormente il clima in studio, tanto che Del Debbio ha preferito non intervenire, limitandosi a un gesto simbolico come quello di “cucirsi la bocca” per evitare nuove reazioni impulsive. Il confronto si è chiuso senza ulteriori sviluppi, lasciando però una forte scia di polemiche e discussioni destinate a proseguire anche fuori dallo studio televisivo.
“Lei rischia il carcere sull’accusa di aver tradito e non dovrebbe essere così, ma per la legge egiziana lo rischia”
Pietro Senaldi sulla vicenda di Nessy Guerra, italiana condannata in Egitto per adulterio nei confronti del marito musulmano.#drittoerovescio pic.twitter.com/DTvSZMczrs
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