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Nessy Guerra condannata in Egitto per adulterio: l'annuncio del ministro Tajani

Nessy Guerra condannata egitto

Dialogo tra Roma e Egitto sul caso Nessy Guerra: al centro la condanna per adulterio e la possibilità di una soluzione che consenta il ritorno in Italia.

Si apre un possibile sviluppo diplomatico nel caso di Nessy Guerra, cittadina italiana coinvolta in una complessa vicenda giudiziaria in Egitto. La sua situazione, legata a una condanna per adulterio e a una disputa sull’affidamento della figlia, è ora al centro di contatti tra le autorità italiane ed egiziane per trovare una soluzione rapida.

Nessy Guerra condannata in Egitto per adulterio

La storia nasce da una denuncia presentata dall’ex marito della donna, Tamer Hamouda, cittadino italo-egiziano, sulla base della normativa locale che prevede pene severe per l’adulterio. Nessy Guerra si trova in Egitto insieme alla figlia di tre anni, al centro di una disputa che riguarda anche la responsabilità genitoriale.

Secondo quanto riferito, la donna sarebbe bloccata nel Paese da circa tre anni e impossibilitata a rientrare in Italia, anche a causa di un provvedimento giudiziario che impedisce l’espatrio della minore fino ai 21 anni.

La situazione è ulteriormente aggravata dalle denunce di minacce avanzate dalla donna, che avrebbe dovuto vivere in una località segreta insieme ai genitori e alla bambina.

Nel frattempo, la Farnesina segue il caso da mesi, assicurando “assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia”, oltre a supporto economico e amministrativo.

 

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Nessy Guerra condannata in Egitto per adulterio: Tajani sente Abdelatty per una possibile svolta

Si intravede un possibile sviluppo nella vicenda di Nessy Guerra, cittadina di Sanremo condannata in appello in Egitto a sei mesi di reclusione per “adulterio”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo egiziano Badr Abdelatty, chiedendo collaborazione per tutelare la donna e la figlia. Nel post pubblicato su X, Tajani ha riportato che “Il collega egiziano garantisce la disponibilità del suo governo a collaborare e raggiungere una soluzione rapida e positiva”.

Nel corso della stessa interlocuzione, il vicepremier ha ribadito “ha chiesto con forza la piena collaborazione delle autorità egiziane per garantire la tutela e la sicurezza della connazionale Nessy Guerra e di sua figlia”. Dal Cairo è arrivata una risposta considerata incoraggiante: “ha garantito la disponibilità del suo Governo a collaborare e raggiungere una soluzione rapida e positiva”.

Nel dialogo tra i ministri è stato affrontato anche il contesto regionale: “L’Egitto è uno dei mediatori decisivi fra Stati Uniti e Iran e ho ringraziato il ministro per il lavoro che sta svolgendo in questi giorni”, ha dichiarato Tajani, aggiungendo che “Insieme Italia ed Egitto continuano a seguire in maniera costruttiva anche la crisi in Libano”.