> > Ventotto nuovi Alfieri della Repubblica: storie di solidarietà, inclusione e...

Ventotto nuovi Alfieri della Repubblica: storie di solidarietà, inclusione e coraggio

Ventotto nuovi Alfieri della Repubblica: storie di solidarietà, inclusione e coraggio

Il Quirinale ha indicato 28 ragazzi come Alfieri della Repubblica, esempi di solidarietà, inclusione e impegno civico che trasformano fragilità in risorse

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scelto 28 giovani che rappresentano un mosaico di impegni civici e di atti concreti di aiuto e partecipazione. Le storie provengono da regioni diverse, dal profondo sud al nord, e mostrano come la solidarietà si manifesti in molte forme: dalla scrittura alla protezione civile, dal volontariato in ospedale alle iniziative di tutela ambientale.

Questo riconoscimento mette in luce un valore condiviso: la cura dell’altro come pratica quotidiana.

Perché questi 28 ragazzi sono stati scelti

La motivazione ufficiale del Quirinale sottolinea come gli adolescenti premiati incarnino una solidarietà inclusiva, cioè un atteggiamento che non si limita a un gesto occasionale ma costruisce relazioni e opportunità.

Tra i criteri di selezione spiccano la capacità di includere, l’attenzione verso chi vive fragilità e la disponibilità a trasformare esperienze personali in azioni di comunità. Il tema dell’edizione 2026, “Sperimentare e comunicare la solidarietà“, ha guidato la scelta, evidenziando ragazzi che comunicano valori civici attraverso progetti concreti e creativi.

Esempi di partecipazione quotidiana

Alcuni premiati hanno portato avanti iniziative semplici ma efficaci: il liceale torinese Leonardo Figello ha trasformato la sua Apecar rossa in punto di scambio per chi ha bisogno, mentre Jasmeen Kaur, 16 anni, usa la poesia per accendere conversazioni sulla solitudine. Claudia Savarino, 19 anni, continua a scrivere versi come strumento di libertà e condivisione. Queste esperienze dimostrano che arte e creatività possono diventare leve di responsabilità sociale e diffusione di sensibilità civica.

Azioni di aiuto, soccorsi e protezione

Tra gli episodi che hanno colpito il Paese ci sono salvataggi e interventi pronti: Riccardo Cremonesi, 18 anni, ha salvato un compagno che rischiava di soffocare praticando la manovra di Heimlich, mentre Nicolas Treppo, 13 anni, ha recuperato un coetaneo trascinato da un torrente in piena. Questi atti illustrano come la formazione al pronto soccorso e la prontezza di spirito possano fare la differenza nelle emergenze. Anche l’impegno in Protezione civile è presente, con giovani che si sono attivati durante esondazioni e calamità locali.

Tutela dell’ambiente e animali

La cura dell’ambiente è un altro filo conduttore: Rocco Antonio Commisso ha soccorso e contribuito al recupero di una tartaruga Caretta caretta intrappolata in rifiuti da pesca, promuovendo poi iniziative educative a scuola. Questi interventi mostrano come il rispetto del mare e della natura possa nascere da un gesto individuale e diventare progetto collettivo, con ricadute educative sui coetanei.

Integrazione, inclusione scolastica e testimonianze personali

Molti premiati hanno trasformato esperienze personali in impegno per gli altri: Salwa Ez-Zahiri, arrivata dal Marocco, ha fatto della mediazione culturale e del volontariato un ponte per altre famiglie; Maria Sole Di Biase sostiene ragazzi con sindrome di Down; Tommaso Lavecchia condivide la passione per l’astronomia coinvolgendo i compagni tramite opuscoli informativi. Queste attività sono esempi di inclusione che passano attraverso la scuola e la rete sociale locale.

Resilienza e sogni per il futuro

Non mancano storie di grande forza personale: Marco Mazzariol affronta la distrofia muscolare di Duchenne con determinazione, mentre Sara Pignatelli, colpita da un linfoma primitivo del mediastino, non ha interrotto gli studi e aspira a diventare ingegnere edile. Queste testimonianze ricordano che la trasformazione della fragilità in risorsa è possibile e che la partecipazione civica può nascere anche da situazioni di sofferenza personale.

Il messaggio del Quirinale e l’impatto pubblico

Il Colle definisce i ragazzi premiati come “giovani protagonisti di una solidarietà inclusiva” e Mattarella li invita come esempi per la società: “un mosaico di giovani volontari, di ragazzi coraggiosi, di scrittori impegnati, di adolescenti che hanno trasformato fragilità o disabilità in punti di forza”. Il riconoscimento non è solo un premio individuale ma una chiamata all’attenzione pubblica verso pratiche di cittadinanza attiva, capacità di cooperare e costruire comunità più coese e sensibili.