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David di Donatello 2026, otto statuette a Le città di pianura: tutti i vincitori

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Standing ovation, discorsi intensi e grandi vittorie: la notte dei David di Donatello 2026 incorona Le città di pianura.

La 71ª edizione dei David di Donatello 2026 ha celebrato il meglio del cinema italiano tra premi, standing ovation e discorsi dal forte impatto sociale. A dominare la serata è stato Le città di pianura di Francesco Sossai, vincitore di otto statuette, in un’edizione che ha acceso i riflettori non solo sul talento artistico, ma anche sulle difficoltà e sulle speranze del mondo dello spettacolo.

Il trionfo di Le città di pianura ai David di Donatello 2026

La 71ª edizione dei David di Donatello 2026, andata in scena negli studi di Cinecittà, ha incoronato Le città di pianura come grande protagonista della serata. Il film diretto da Francesco Sossai ha conquistato otto premi: miglior film, regia, montaggio, sceneggiatura originale, produttore, attore protagonista (Sergio Romano), canzone originale, casting.

Ambientata nel Veneto rurale, la pellicola racconta il viaggio di due amici alla ricerca di un misterioso tesoro nascosto, intrecciando memoria, identità e desiderio di riscatto.

Nel ritirare il premio principale, Sossai ha dichiarato: “La libertà è non avere paura e io l’ho imparato grazie a questo film”. Il regista ha poi dedicato il riconoscimento alla moglie “che ha pagato l’affitto mentre lavoravo a Le città di pianura”.

Il film ha inoltre regalato il David come Miglior attore protagonista a Sergio Romano, premiato per la sua interpretazione di Carlobianchi. Sul palco l’attore ha lanciato una riflessione sul presente: “Il nostro Paese ha bisogno di essere visto e raccontato come un bambino”. Tra gli altri riconoscimenti ottenuti dal film figurano anche la Miglior canzone originale Ti, firmata da Krano, il premio per il Miglior casting ad Adriano Candiago e quello al Miglior produttore assegnato a Marta Donzelli e Gregorio Paonessa.

David di Donatello 2026: premi, emozioni e impegno civile sul palco

Tra i momenti più intensi della serata spicca la vittoria di Aurora Quattrocchi come Miglior attrice protagonista per Gioia mia, esordio alla regia di Margherita Spampinato, premiata anche come Miglior regista esordiente. L’attrice, accolta da un lungo applauso, ha esclamato: “Mi auguro che il cinema abbia sempre più successo e gioia, gioia mia. Che riaprano le sale cinematografiche”.

Il David alla Miglior attrice non protagonista è andato a Matilda De Angelis per Fuori di Mario Martone. Dal palco l’attrice ha espresso solidarietà ai lavoratori del settore: “Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale”. Il premio al Miglior attore non protagonista è stato invece assegnato a Lino Musella per Nonostante di Valerio Mastandrea. Nel suo intervento Musella ha citato Robert De Niro ricordando che “L’arte è una minaccia per gli autocrati e i fascisti” e ha concluso con le parole: “Non smetterò mai di dire: ‘Palestina libera’”.

Grande spazio anche al cinema d’autore e ai documentari. Le assaggiatrici di Silvio Soldini ha ottenuto il David Giovani, la Migliore sceneggiatura non originale e il premio per il Miglior trucco. Roberto Rossellini – Più di una vita ha conquistato il premio come Miglior documentario, mentre Everyday in Gaza di Omar Rammal è stato premiato come Miglior cortometraggio. Il David al Miglior film internazionale è andato a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson.

David di Donatello 2026: omaggi ai maestri e riconoscimenti tecnici

La cerimonia ha celebrato anche grandi nomi del cinema italiano e internazionale. Standing ovation per Gianni Amelio, insignito del David alla Carriera, e per Vittorio Storaro, che ha ricevuto il Premio Speciale Cinecittà 71. “Mi fa molto piacere ricevere un riconoscimento come questo in Italia”, ha detto il tre volte premio Oscar. Il David Speciale è stato consegnato anche a Ornella Muti, che ha ringraziato “il cinema italiano” definendo il premio “un riconoscimento importante e prestigioso”.

Tra i premi tecnici, Primavera di Damiano Michieletto ha ottenuto quattro statuette: Miglior compositore a Fabio Massimo Capogrosso, Migliori costumi, Miglior acconciatura e Miglior suono. La città proibita, film diretto da Gabriele Mainetti, ha conquistato tre David grazie alla scenografia di Andrea Castorina e Marco Martucci, alla fotografia di Paolo Carnera e agli effetti visivi firmati da Stefano Leoni e Andrea Lo Priore.

Il David dello Spettatore è stato assegnato a Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone protagonista. Il film ha registrato quasi dieci milioni di spettatori, diventando uno dei maggiori successi commerciali nella storia recente del cinema italiano. Durante la serata non sono mancati momenti di memoria e commozione, accompagnati dalla performance di Francesca Michielin nel segmento In Memoriam, dedicato ai grandi protagonisti dello spettacolo scomparsi nell’ultimo anno.