Gli scontri in piazza Duomo a Milano, durante i quali decine di agenti sono rimasti feriti, sono stati raccontati al Tg4 dal funzionario di polizia Pasquale Griesi, che ha mostrato in diretta un sampietrino utilizzato contro le forze dell’ordine. Il poliziotto ha denunciato la violenza dei manifestanti e criticato le modalità di gestione degli interventi durante i cortei.
Il poliziotto Pasquale Griesi al Tg4 mostra un sampietrino lanciato contro gli agenti negli scontri a Milano
Gli scontri avvenuti sabato pomeriggio in piazza Duomo, a Milano, sono stati al centro dell’intervento di Pasquale Griesi, funzionario di polizia brianzolo in servizio nel capoluogo lombardo e dirigente della Federazione Sindacale di Polizia. Ospite del Tg4, il poliziotto ha portato in studio alcuni dei sampietrini raccolti dopo le violenze, utilizzati dai manifestanti per colpire gli agenti.
Uno dei blocchi di pietra è stato mostrato in diretta dalla conduttrice Stefania Cavallaro per evidenziare la pericolosità degli oggetti impiegati durante gli scontri: pesa circa un chilo e mezzo e, se scagliato contro la testa, può provocare conseguenze mortali.
Il bilancio riferito da Griesi è di 99 poliziotti feriti nelle diverse piazze. Tra gli episodi più gravi, quello di un agente colpito alla testa, che secondo il funzionario è sopravvissuto per miracolo: «È vivo per miracolo, non è morto per miracolo.
Decidete voi quale frase sia meglio». Griesi ha inoltre sottolineato che il sampietrino mostrato in trasmissione sarebbe persino più piccolo rispetto ad altri oggetti scagliati contro le forze dell’ordine.
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Il duro attacco di Griesi: “Il vero problema è che noi interveniamo con armi spuntate”
Rispondendo a una domanda della conduttrice Cavallaro, ha dichiarato: «Sicuramente è il frutto dell’impunità garantita. È anche il frutto di tanti cattivi maestri che si sono susseguiti in tutti questi mesi, in tutti questi anni». Poi ha aggiunto: «Tanti hanno cercato la guerriglia, tanti hanno chiesto di simulare la Francia. E ci siamo arrivati».
Il poliziotto ha contestato anche le dichiarazioni di Lorenzo Pacini, esponente del Partito democratico, che aveva espresso solidarietà alle persone vittime dei pestaggi. «Le parole di Pacini sono tristi da sentire», ha commentato Griesi, sostenendo che, a suo giudizio, nei confronti dei responsabili delle aggressioni vengano utilizzati strumenti e interventi insufficienti. Ha quindi criticato le modalità operative adottate durante le manifestazioni: «Il vero problema è che noi interveniamo con armi spuntate», ha affermato, lamentando l’assenza di dispositivi che ritiene più efficaci, tra cui spray urticanti e idranti con getti d’acqua contenenti sostanze colorate. Secondo il funzionario, le cariche sarebbero troppo contenute: «Nelle cariche guadagniamo due metri e ne perdiamo cinque».
Griesi ha infine ricordato che diversi colleghi hanno continuato a lavorare nonostante le ferite riportate, per consentire lo svolgimento dei cortei e tutelare il diritto di manifestare. Anche Cavallaro ha rilanciato sui social la fotografia del sampietrino, accompagnandola con un commento polemico: «Ecco le motivazioni di quella gente. Un “carovita” di 10×15 da un kg e mezzo. A volte comodamente portato da casa. Delinquenti».
Ecco le motivazioni di quella gente . Un “carovita” di 10×15 da un kg e mezzo. A volte comodamente portato da casa
Delinquenti
— La Cavallaro (@stefaniacav) October 19, 2026
