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Estate, caldo e viaggi: come conservare i farmaci e quali portare in viaggio

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I medicinali son come la frutta: d’estate si conservano peggio.

Come conservarli? In Salute del “Corriere della Sera” risponde Luciano Caprino, farmacologo dell’università La Sapienza di Roma: «Le aziende produttrici testano la stabilità dei farmaci mettendoli all’interno di stufe e scaldandoli addirittura oltre i 70-80 gradi. Grazie a questi studi è possibile capire a quale temperatura devono essere conservati per rimanere integri ed efficaci, e questa indicazione viene poi riportata sull’etichetta. Se non ci sono indicazioni in merito significa che il farmaco può essere mantenuto a temperatura ambiente, al di sotto dei 30 gradi.

Se si sgarra di qualche grado non si corrono pericoli, soprattutto se si tratta di compresse, mentre bisogna fare più attenzione se si ha a che fare con sciroppi e gocce, di cui spesso si consiglia l’uso entro pochi giorni dall’apertura del flacone».

Oltre al Prof. Caprino, si pronuncia nella stessa rubrica anche Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), affermando: «L’importante è tenerli in un ambiente riparato dalla luce solare e dal calore e soprattutto evitare ambienti come il bagno e la cucina, dove una semplice doccia o una pentola sul fuoco possono provocare pericolose variazioni di temperatura e umidità».

Il Presidente della Fofi propone anche come valida alternativa di conservazione il frigo, sottolineando però di evitare il freezer e la parte più fredda del frigo a rischio di formazione di ghiaccio, perché in questi posti i medicinali possono assorbire umidità, così come le pomate possono rovinare la loro consistenza e le pasticche possono diventare più fragili.

Ci sono poi dei medicinali che vanno sempre conservati in frigorifero, non solo d’estate, e sono quei medicinali particolarmente sensibili al calore come insulina, vaccini, alcuni colliri e fermenti lattici.

Tornando però all’estate, come si devono portare in viaggio i farmaci? Risponde ancora il Prof. Caprino, che sostiene: «Ai vacanzieri che sceglieranno l’aereo suggerisco di portare i medicinali essenziali nel bagaglio a mano, sia per evitare che vengano smarriti con le valigie, sia per non esporli a sbalzi di temperatura eccessivi nella stiva. A chi invece viaggerà in auto, è fondamentale ricordare di non lasciare i medicinali nel bagagliaio, dove la temperatura può raggiungere livelli davvero pericolosi».

Ma quali sono i farmaci da portare in un viaggio? Il piccolo bauletto di noi che c’improvvisiamo Giovani Marmotte comprende:

-Un termometro.

-Cerotti.

-Aspirina (per abbassare un’eventuale febbre).

-Una pomata per le scottature.

-Una pomata per le contusioni.

-Disinfettante per le eventuali escoriazioni.

-Stick per le punture d’insetto o di medusa.

-Un antidiarroico meglio se da assumere senza acqua (come l’Imodium).

-Un antiemetico, che serva nei casi di nausea e vomito legati all’alimentazione o a cambiamenti climatici, in attesa di intraprendere una cura medica specifica.

-Fermenti lattici.

-Soluzioni reidratanti e di sali minerali (come ad esempio il Polase).

Ovvio che questi sono farmaci e integratori di primo soccorso, e che non si deve assolutamente attendere troppo tempo prima di chiamare il medico!

Detto questo, buone vacanze a voi… e ai vostri colliri e aspirine!


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