Il caso della “famiglia nel bosco” continua a porre interrogativi sul delicato equilibrio tra tutela dei minori e ruolo delle istituzioni. Le ultime relazioni degli assistenti sociali evidenziano le difficoltà di collaborazione con mamma Catherine, la sua diffidenza verso i professionisti e l’impatto di queste tensioni sul benessere dei bambini ospitati nella struttura.
Famiglia nel bosco: divergenze tra i genitori e gestione dei figli
In netto contrasto, il marito Nathan apparirebbe più collaborativo e capace di svolgere un ruolo di mediazione, specialmente nel rassicurare la moglie in vista della somministrazione dei vaccini. La relazione fa trasparire una netta differenza di approccio tra i due genitori, con Catherine spesso definita come «ostile e squalificante», mentre Nathan assume un atteggiamento più conciliatore e attento al benessere dei figli.
Famiglia nel bosco, dubbi dopo la relazione su mamma Catherine: “Non vuole vaccinare i figli”
In una recente relazione stilata dagli assistenti sociali della casa-famiglia, Catherine Birmingham, madre dei tre bambini ospiti nella casa famiglia, viene nuovamente descritta come «ostile» verso le istituzioni e resistente alle proposte avanzate dai professionisti della struttura. Il documento, anticipato da Il Corriere della Sera e Il Centro, dipinge il ritratto di una donna esausta e frustrata dalla situazione, al punto da suggerire lei stessa l’intervento di uno «psicologo».
“Questo comportamento della figura materna si manifesta con crescente frequenza nei confronti dell’équipe educativa e, nonostante i continui tentativi di instaurare un dialogo e un approccio collaborativo, Catherine assume spesso atteggiamenti ostili e squalificanti, arrivando a deridere i nostri tentativi di mediazione e le spiegazioni fornite“, si legge nella relazione.
La relazione sottolinea inoltre come la diffidenza della madre influisca anche sui figli, che, a suo dire, sarebbero arrabbiati perché desiderosi di tornare a casa. Gli assistenti sociali evidenziano come Catherine abbia manifestato contrarietà sia alle vaccinazioni dei figli sia alla presenza di un’educatrice durante le lezioni seguite dai bambini nella struttura.