Dopo oltre undici mesi di attesa, arriva una svolta per Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia conosciuta come la famiglia nel bosco di Palmoli. I loro tre figli potranno trascorrere il fine settimana nella nuova abitazione insieme a mamma e papà, senza la presenza di persone esterne al nucleo familiare. L’avvocato Simone Pillon parla di un passo importante verso il ricongiungimento, mentre resta alta l’attenzione anche su un’altra vicenda simile in Toscana.
Famiglia nel bosco, dalla sospensione della responsabilità genitoriale alla battaglia legale
La vicenda era iniziata alla fine del 2025, quando il Tribunale per i minorenni dell’Aquila aveva disposto la sospensione della responsabilità genitoriale di Nathan e Catherine. La coppia, di origini anglo-australiane, aveva scelto di vivere con i figli in un casolare isolato, privo di acqua ed elettricità, per condurre un’esistenza alternativa a stretto contatto con la natura.
Da allora è cominciata una lunga battaglia legale, segnata dall’allontanamento dei bambini e da un percorso progressivo di riavvicinamento.
Famiglia nel bosco, l’importante decisione sui figli dopo 11 mesi di attesa
«È una notizia tanto attesa e che finalmente, dopo oltre 11 mesi di attesa, diventa realtà». Con queste parole l’avvocato Simone Pillon ha annunciato, come riportato dall’Adnkronos, l’accoglimento della richiesta presentata dai genitori, che potranno finalmente trascorrere un intero fine settimana con i figli senza supervisione esterna.
«Mamma Catherine e papà Nathan sono molto felici», ha aggiunto il legale, secondo cui «la strada per il pieno ricongiungimento è ormai alle battute finali». Pillon ha inoltre rivolto un appello alla stampa affinché venga rispettata la privacy della famiglia.
Il provvedimento arriva dopo mesi di incontri graduali, ripresi a settembre. Il Comune ha messo gratuitamente a disposizione della coppia una nuova abitazione, mentre i tre bambini, due gemelli di sei anni e la sorella maggiore di otto, si trovano in una casa famiglia a Vasto. Il 22 settembre i piccoli avevano visitato per la prima volta la casa dei genitori; il 29 settembre erano poi tornati nel casolare di Palmoli, dove avevano trascorso circa un’ora e mezza con la coppia. Con le nuove disposizioni, i bambini potranno pernottare nella nuova abitazione e tornare durante il giorno anche nel casolare nel bosco, dove ritroveranno gli animali con cui vivevano prima dell’allontanamento.
A sostenere la necessità di procedere verso il ricongiungimento è anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, che ha sottolineato come siano stati affrontati i principali aspetti contestati alla coppia. «Oramai il problema casa non esiste, il problema scolarizzazione non esiste, il problema socializzazione non esiste», ha dichiarato, ricordando inoltre gli accertamenti medici e le valutazioni degli specialisti.
