Il femminicidio di Federica Torzullo ha scosso l’opinione pubblica: il marito, Claudio Carlomagno, ha confessato l’omicidio e l’occultamento del corpo, ma le sue dichiarazioni presenterebbero incongruenze che mantengono aperti numerosi interrogativi sulle reali dinamiche del delitto. Le indagini puntano a chiarire movente, tempistiche e eventuale presenza di complici.
Femminicidio di Federica Torzullo: movente dichiarato e tempistiche che non tornano
Carlomagno ha attribuito il movente del femminicidio alla paura di perdere l’affidamento del figlio di 10 anni, che dopo la separazione avrebbe trascorso più tempo con la madre. Tuttavia, i dettagli riportati dalle indagini indicherebbero un’azione più elaborata: trasporto del corpo, pulizia del sangue, cambi d’abito, viaggio verso la ditta e seppellimento del cadavere, tutto nell’arco di circa 45 minuti. Liguori ha definito la ricostruzione dei tempi come una “zona d’ombra sulle quali vorremmo far luce”.
Il procuratore sottolinea come ci siano elementi che meritano approfondimenti investigativi, osservando che la violenza potrebbe non essere stata frutto di un momento di rabbia improvvisa: “Non torna che nell’arco di tre quarti d’ora abbiano discusso, che la discussione sia degenerata nell’accoltellamento… Ciò merita un approfondimento dal punto di vista investigativo”.
Femminicidio Federica Torzullo, cosa non torna: il papà di Carlomagno davanti casa e la persona ignota
Claudio Carlomagno ha ammesso di aver ucciso la moglie Federica Torzullo e di aver poi nascosto il corpo, motivo per cui è accusato di femminicidio e occultamento di cadavere. Tuttavia, secondo il procuratore capo di Civitavecchia, Alberto Liguori, le dichiarazioni dell’indagato non sarebbero complete e alcune spiegazioni sembrerebbero costruite per evitare aggravanti, come la premeditazione.
“Non siamo completamente soddisfatti, l’indagato ha narrato ciò che voleva narrare, qualcosa non quadra nei tempi. Le cose sono due: o c’è qualcun altro o ha preparato tutto nei minimi particolari e lo ha realizzato in 40 minuti. Dunque o c’è un complice o c’è la premeditazione”, ha spiegato Liguori ai cronisti dopo l’interrogatorio.
Dall’interrogatorio sarebbero comunque emersi nuovi dettagli che potrebbero colmare le lacune del quadro investigativo. Tra gli aspetti più oscuri, secondo fonti giornalistiche come riportato da Libero Quotidiano, figurerebbe la presenza del padre di Carlomagno davanti alla casa della coppia il giorno del delitto, tra le 7.08 e le 7.17, mentre Claudio si sarebbe dovuto trovare a ripulire le tracce di sangue. Lo stesso giorno, dalle immagini di sorveglianza, sarebbe stata rilevata la presenza di una “persona non identificata” sul sedile dell’auto utilizzata per trasportare il corpo, elemento che aumenta le domande sulla dinamica del femminicidio.