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Dl Agosto, oltre 480 mln per taglio liste attesa causate da Covid

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Roma, 5 ago (Adnkronos Salute) – Oltre 482 milioni di euro per 'recuperare' prestazioni ambulatoriali, screening e ricoveri ospedalieri non erogati a causa dell’emergenza Covid-19, e abbattere così le liste di attesa in sanità. E' quanto prevede il 'pacchetto Salute' contenuto nella bozza del cosiddetto Dl agosto.

Lo stanziamento aggiuntivo servirà a coprire gli straordinari di medici, veterinari e operatori sanitari la cui tariffa oraria sarà aumentata "in deroga alla contrattazione". La bozza prevede inoltre che "per l’anno 2020" "le regioni e le province autonome possano superare il limite dell’1% del tetto di spesa".

In particolare, la bozza del Dl Agosto prevede che Regioni e Province autonome, nonché gli enti del Servizio sanitario nazionale "fino al 31 dicembre 2020" possano "ricorrere alle prestazioni aggiuntive" in libera professione intramoenia "della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie dipendenti del Ssn" con un aumento di tariffa oraria "in deroga alla contrattazione", la cui entità non è ancora quantificata nella bozza.

E ancora: potranno "ricorrere alle prestazioni aggiuntive" "del personale del comparto sanità dipendente del Ssn"; "reclutare il personale, attraverso assunzioni a tempo determinato di personale del comparto e della dirigenza medica, sanitaria veterinaria e delle professioni sanitarie anche in deroga ai Ccnl di settore o attraverso forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa".

Sempre fino al 31 dicembre 2020, per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di screening, è consentito a Regioni e Province autonome di ricorrere alle prestazioni aggiuntive in intramoenia della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie dipendenti del Servizio sanitario nazionale.

E di "incrementare il monte ore dell'assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata interna" "nel limite di 10 milioni di euro". Il provvedimento prevede infine, per l’anno 2020, l'incremento dell’1% del limite di spesa per l’acquisto di prestazioni dal privato.

Per accedere ai fondi le Regioni dovranno presentare ai ministeri della Salute e dell’Economia, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Dl, un Piano operativo regionale per il recupero delle liste di attesa, con la specificazione dei modelli organizzativi prescelti, dei tempi di realizzazione e della destinazione delle risorse.


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