Milano, 19 gen. (Adnkronos Salute) – "Il nostro obiettivo è generare, tramite la ricerca, nuova conoscenza, declinabile in speranza e opportunità concrete di prevenzione, diagnosi e cura per la comunità". Anna Mondino, direttrice scientifica di Fondazione Airc, racconta così l'impegno messo sul campo per la ricerca da una realtà che si pone l'obiettivo di mobilitare società civile, comunità scientifica, imprese e istituzioni in quella che viene definita una 'Fondazione Paese'.
Airc scommette in questa missione oltre 142 milioni di euro, finanziando 779 progetti e borse di studio. Sono i numeri del 2026, ricordati in occasione del lancio della campagna 'Le Arance della Salute', in programma questo weekend nelle piazze (e nelle scuole) d'Italia. Obiettivo: essere "motore della ricerca oncologica italiana".
Già dai primi giorni di gennaio circa 5mila ricercatrici e ricercatori sono al lavoro per rispondere a domande sulle cause dell'insorgenza e la progressione della malattia, per mettere a punto terapie immuno-mirate, fondamentali per il trattamento dei tumori avanzati, e sviluppare metodi diagnostici ultra-precoci e approcci preventivi specifici. "Fondazione Airc – spiega Mondino – contribuisce alla ricerca sul cancro sostenendo un vero e proprio ecosistema diffuso sul territorio nazionale, dedicato alla ricerca di frontiera e alla formazione di giovani ricercatori operanti all'interno di gruppi affermati, o capaci di esprimere progettualità indipendenti. Promuoviamo innovazione, sinergia e crescita delle competenze".
Oggi il 50% circa delle persone che riceve una diagnosi di tumore può guarire, mentre negli ultimi 10 anni la mortalità per cancro in Italia è calata del 9% circa e il Paese continua a registrare tassi di sopravvivenza a 5 anni superiori alla media europea per le forme tumorali più diffuse: mammella (86% vs 83%), colon-retto (64,2% vs 59,8%) e polmone (15,9% vs 15%), ricorda Airc in una nota. "I nostri ricercatori – prosegue Mondino – si interrogano sulle componenti genetiche e metaboliche alla base dell'insorgenza e della progressione del tumore e dello sviluppo delle metastasi. Inoltre, lavorano sulla rilevanza di bersagli molecolari per inediti approcci diagnostici e terapeutici, e su come abbattere la resistenza a terapie consolidate e promuovere trattamenti di nuova generazione in grado di ottenere risposte più efficaci. Nei progetti finanziati i ricercatori usano tecnologie avanzate e approcci anche guidati dall'intelligenza artificiale, per esempio per studi clinici con i pazienti su terapie più precise e mirate".
"Per la selezione dei progetti e l'attribuzione dei finanziamenti, revisori esperti valutano l'innovatività, l'originalità e la fattibilità delle idee e la maturità del profilo scientifico dei proponenti – illustra Mondino – La selezione competitiva affidata a esperti indipendenti è effettuata in base al metodo internazionale del 'peer review'". Poggia su questi principi l'impegno di quello che è oggi il principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia. Airc nei suoi primi 60 anni di attività ha investito oltre 2,5 miliardi di euro nella ricerca sul cancro, "garantendo continuità agli scienziati più meritevoli e assicurando, con percorsi dedicati, la crescita e la formazione dei giovani talenti", elenca l'ente.
Quest'anno, nel dettaglio, sono stati finanziati 676 progetti di ricerca, 98 borse di studio e 5 programmi speciali ospitati da circa 100 istituzioni, prevalentemente pubbliche: università, ospedali e centri di ricerca diffusi sul territorio nazionale. Impegno che si completa con il sostegno a Ifom, Istituto di oncologia molecolare della Fondazione, dedicato allo studio dei meccanismi molecolari alla base dei tumori.
Nel 2025 in Italia si sono registrate circa 390mila nuove diagnosi di tumore. Le forme più frequenti restano mammella (53.686), colon-retto (48.706), polmone (44.831), prostata (40.192) e vescica (31.016). Negli uomini i 4 tumori più comuni – prostata, polmone, colon-retto e vescica – rappresentano oltre il 58% delle diagnosi totali, mentre per le donne, quasi il 60% delle nuove diagnosi è dato da cinque tipi di tumore: mammella, colon-retto, polmone, endometrio e tiroide. Questi numeri, evidenzia Airc, sottolineano "l'importanza di aderire regolarmente agli screening per la diagnosi precoce disponibili per il tumore del colon-retto, del seno, della cervice-uterina e, sperimentalmente, per il polmone per i forti fumatori di ieri e di oggi". Questo contribuirebbe a ridurre l'incidenza e ad aumentare le possibilità di un trattamento precoce, migliorando gli esiti delle cure. Cure che avanzano anche grazie ai progressi della ricerca finanziata da Airc.
Tra i risultati concreti ottenuti in 6 decenni di attività dell'Airc, spiccano alcuni progressi recenti, riporta la Fondazione: le terapie a base di linfociti T ingegnerizzati (Car-T) hanno rivoluzionato i protocolli della cura delle malattie ematologiche e sono studiate contro alcuni tumori solidi. Vi sono poi i nuovi metodi come la biopsia liquida, per cogliere in anticipo recidive di alcuni tipi di tumore: con un semplice prelievo di sangue è oggi possibile monitorare l'andamento di alcune forme di cancro, anticipando l'eventuale ripresa di malattia rispetto ai metodi di imaging e migliorando di conseguenza le possibilità di cura e le probabilità di sopravvivenza.
E c'è infine il capitolo prevenzione: i risultati di numerosi studi hanno dimostrato che il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un'alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce ed evitare le esposizioni ambientali e professionali.
Con Le Arance della Salute riparte la raccolta fondi di Fondazione Airc. Sabato 24 gennaio, in migliaia di piazze in tutta Italia i volontari distribuiranno reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e di miele di fiori d’arancio (10 euro), insieme a una guida pensata per aiutare i cittadini a orientarsi tra informazioni affidabili e false credenze su alimentazione e comportamenti salutari. Mentre venerdì 23 e sabato 24 gennaio studenti, insegnanti e genitori saranno protagonisti di 'Cancro io ti boccio', progetto di cittadinanza attiva di Fondazione Airc che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione (le informazioni sulle iniziative in arrivo sono disponibili sul sito di airc.it).