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Frana a Isola Farnese, Tinto Brass lancia un appello urgente: "Fate qualcosa, siamo isolati"

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Frana a Isola Farnese, a nord di Roma: il regista Tinto Brass lancia l’allarme tra ordinanze, sopralluoghi e soluzioni temporanee.

Bloccati da una frana a Isola Farnese, gli abitanti – tra cui il regista Tinto Brass – vivono giorni di isolamento nel borgo situato a nord di Roma. La scala provvisoria di 141 gradini non basta, mentre le istituzioni lavorano a soluzioni temporanee e a un progetto definitivo per riaprire il luogo.

Frana a Isola Farnese, tra emergenza e soluzioni temporanee: il borgo in difficoltà

La frana che ha tranciato la strada tra i civici 175 e 190 ha messo in luce la fragilità delle infrastrutture periferiche e l’urgenza di interventi rapidi. Le istituzioni hanno installato una scala provvisoria e stanno ultimando una strada alternativa verso la Cassia Veientana, inizialmente riservata ai mezzi di soccorso. Coordinamento continuo tra Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Carabinieri garantisce un presidio sanitario attivo 24 ore su 24, con elisoccorso pronto per i casi più critici.

Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, spiega: “Noi non possiamo mettere a posto il costone, possiamo semplicemente cercare di fare in modo che ci sia un’opera di fotografia di quello che c’è, con reti e paramassi. Con molta probabilità faremo una sorta di galleria che protegga il percorso“. Il progetto definitivo richiederà circa due mesi per la realizzazione esecutiva.

Nel frattempo, una nuova ordinanza regolerà l’uso della scala e della strada di emergenza, cercando di riportare stabilità a un borgo che, tra ordinanze, sopralluoghi e interventi tampone, attende con ansia soluzioni concrete e durature.

Frana a Isola Farnese, l’appello di Tinto Brass: “Siamo bloccati, sembra un nuovo lockdown”

Bloccati da una frana che ha interrotto l’unico accesso al borgo, gli abitanti di Isola Farnese vivono momenti di grande difficoltà. A parlare con l’Adnkronos è il regista Tinto Brass, residente da oltre cinquant’anni, che denuncia: “Fate qualcosa per Isola Farnese. Siamo isolati, la scala che ci hanno dato non risolve i problemi di chi come me è impossibilitato a percorrere 141 gradini con le sue gambe. Così è difficile, sembra di rivivere un nuovo lockdown“.

Dopo le due frane di gennaio, le autorità hanno predisposto una scala in ferro e stanno valutando l’apertura di una strada di emergenza attraverso il parco di Veio, ma l’accesso resterà limitato ai mezzi di soccorso fino al completamento della messa in sicurezza di un ponte. Il regista racconta che i problemi fisici rendono la situazione ancora più complessa: “Ormai da tempo ho dei problemi di deambulazione che mi rendono molto difficile camminare. Ora abbiamo saputo che vorrebbero fare un tunnel ma le notizie sono vaghe, e non si capisce quali siano i tempi“.

La moglie, Caterina Varzi, sottolinea che la popolazione non è abbandonata: “La protezione civile e la Croce Rossa sono molto gentili e disponibili, ma questo non risolve i problemi di una quotidianità che non è una quotidianità normale. In caso di emergenza è previsto l’elisoccorso, ma non si può certo stare così”.

Brass ricorda con nostalgia il passato vivace del borgo: “Me lo ricordo quando ci vivevano tanti artisti, tra cui Philippe Leroy, poi mano mano si è spento. Quando ho fatto ‘Salon Kitty’ mi chiamavano dal bar, non avevo nemmeno il telefono in casa“, e conclude con un appello: “Al momento siamo ancora bloccati, spero davvero facciano presto qualcosa“.