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Francia, parla Macron dopo gli scontri: "Carenze nell'Intelligence"

Francia, parla Macron dopo gli scontri: "Carenze nell'Intelligence"

Un weekend di scontri e violenze in Francia, con il presidente Emmanuel Macron che ha criticato le "carenze" nell'Intelligence che, a suo dire, hanno portato alle violente proteste.

Scontri, violenza, vetrine distrutte, è quanto accaduto nel weekend in Francia, con le città prese di mira soprattutto da giovanissimi incappucciati, che hanno messo a ferro e fuoco il Paese. Su quanto accaduto si è espresso il presidente Emmanuel Macron.

Francia, parla Macron dopo gli scontri: “Carenze nell’Intelligence”

Dopo i disordini che hanno devastato diverse città francesi, ha parlato il presidente Emmanuel Macron, il quale ha ammesso che ci sono state “carenze nella preparazione e nell’attività dell’Intelligence”.

Inoltre, Macron ha respinto le dimissioni presentate ieri, 18 ottobre 2026, dal ministro dell’Interno Laurent Nunez, data “la necessità di garantire la continuità nella guida delle forze dell’ordine in questo momento”, come fa sapere l’Eliseo. Lo stesso Nunez ha ammesso che la polizia ha “perso il controllo” in alcune città, parlando anche di una “mancanza di previsione” nei preparativi. Secondo i dati, nel fine settimana ci sono stati 2.331 fermi di polizia, col “70% riguarda persone maggiorenni, molto spesso già note alle forze dell’ordine”, di cui “oltre l’80%” sarebbe oggetto di procedimenti giudiziari.

A farlo sapere il ministro della Giustizia Gérald Darmanin. Emmanuel Macron avrebbe anche chiesto a Nunez di “adottare tutte le misure necessarie per assicurare trasparenza riguardo alle lacune nella pianificazione e nell’intelligence che hanno condotto alle violenze” durante le manifestazioni in strada e di “introdurre nuovi metodi operativi per le forze di sicurezza” al fine di gestire la crisi, mettendo fine ai fenomeni delle barricate e dei saccheggi.

Francia, studenti bloccano l’accesso al Louvre

Stando a quanto si apprende, questa mattina, lunedì 19 ottobre 2026, l’accesso al Museo del Louvre a Parigi è stato bloccato da manifestanti, a sostegno dei movimenti degli studenti delle scuole superiori. E’ quanto annunciato dalla direzione del museo più visitato al mondo e dai sindacati all’agenzia France Presse. Dei cartelloni per spiegare la situazione ai turisti: “All’attenzione dei visitatori. Stiamo lottando contro il loro governo e contro le sue politiche ostili si servizi pubblici.“

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