> > Francia, la mobilitazione continua, tensioni anche a Science Po

Francia, la mobilitazione continua, tensioni anche a Science Po

Parigi, 7 ott. (askanews) – Gli studenti delle scuole superiori mercoledì hanno continuato a bloccare gli istituti a Parigi, Bordeaux e in altre località della Francia. Sono oltre 6.500 le persone, in gran parte minorenni, arrestate dall’inizio del movimento che chiede migliori condizioni a scuola, tra edifici fatiscenti e insegnanti assenti. Si contano inoltre centinaia di feriti tra studenti, agenti di polizia e personale scolastico.

Oggi alle proteste si è unita anche la prestigiosa Science Po, dove ci sono state tensioni con la polizia antisommossa che ha forzato il blocco. “Noi, questa mattina, abbiamo deciso di radunarci perché abbiamo ritenuto inaccettabili le immagini viste sui social network o sui media, in particolare quella dello studente che ha perso l’uso dell’occhio destro e di un altro che ha perso una mano”, ha spiegato una studentessa di Science Po che preferisce mantenere l’anonimato.Intanto la Francia ha sospeso l’uso di granate stordenti da parte della polizia durante le manifestazioni studentesche, come annunciato dal ministro dell’Interno, mentre crescono le accuse di brutalità della polizia dopo giorni di proteste in tutto il Paese.All’uscita da un incontro con diversi altri rappresentanti di organizzazioni sindacali presso il ministro responsabile delle università Philippe Baptiste, l’Union syndicale lycéenne (USL) ha chiesto di incontrare il primo ministro Sebastien Lecornu, come riferito dal presidente Ryad Rani: “Non ne possiamo più del fatto che i ministri dell’Istruzione nazionale e dell’Istruzione superiore, che si sono succeduti nel tempo, non ci offrano alcuna misura concreta”, ha affermato chiedendo a tutti di restare “mobilitati”.

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