Parigi, 6 ott. (askanews) – La tensione resta alta in Francia per le proteste studentesche. Dall’inizio della mobilitazione, elementi violenti si sono infiltrati per creare il caos nel Paese. Ne è convinto il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray, secondo il quale “all’interno di questi movimenti” di protesta “vi sono episodi di violenza estrema”.
“Fin dall’inizio ho auspicato il dialogo e ho chiesto di non incoraggiare i blocchi. Alcuni hanno sparato contro la polizia e tenuto comportamenti inqualificabili”, ha dichiarato con fermezza il ministro, precisando che 715 membri delle forze dell’ordine sono rimasti feriti dall’inizio delle proteste studentesche. “La violenza deve essere punita”, ha aggiunto.Ma la protesta non accenna a spegnersi, anzi si allarga.
Fino a 40.000 persone sono attese oggi a Parigi per un corteo che vedrà impegnati gli studenti dei licei francesi e delle università. Al loro fianco è prevista la presenza dei sindacati. Le manifestazioni dei giorni scorsi sono state segnate da scontri con la polizia, arresti e feriti, tra cui uno studente quindicenne che ha perso una mano dopo aver raccolto una granata della polizia.
Per il caso è stata aperta un’indagineIl primo ministro Sébastien Lecornu ha auspicato manifestazioni “pacifiche”, sollecitando un ritorno a “una forma di opposizione strutturata, legale e democratica”.