Parigi, 9 ott. (askanews) – Centoquarantuno licei sono rimasti ancora chiusi in Francia venerdì a causa della mobilitazione di una parte degli studenti, meno del 4% dei 3.700 istituti presenti nel Paese, secondo i dati delle autorità e mentre le organizzazioni studentesche francesi hanno annunciato una nuova giornata di mobilitazione per il 13 ottobre.Il giorno dopo le tensioni tra polizia e manifestanti a Place de la Bastille, il ministro dell’Istruzione francese, Edouard Geffray, ha visitato il liceo di Cachan, vicino a Parigi, per incontrare il personale scolastico duramente provato dalle violenze.
Secondo il ministro, sarebbero “oltre 100” i membri del personale scolastico feriti nel corso delle violenze durante le mobilitazioni.Il ministro ha annunciato che procederà all’assegnazione dei posti per le supplenze “grazie ad un software” che ha sostenuto di aver richiesto un anno fa e che avrebbe dovuto essere operativo all’inizio di novembre.
Il sistema consentirà, ha spiegato, di individuare gli istituti più colpiti e di inviarvi circa 3.000 supplenti che finora erano stati “assegnati in modo inefficiente”.Intanto, l’Alto Commissariato Onu per i diritti umani ha dichiarato di seguire con “preoccupazione” gli “incidenti” legati alle manifestazioni degli studenti delle scuole superiori in Francia, esortando a mantenere il carattere pacifico dei raduni e a un uso proporzionato della forza.Sono infatti oltre 6.800 le persone, di cui l’86% minorenni, sottoposte a un fermo di polizia dall’inizio delle proteste, secondo il ministero della Giustizia; 2.376 persone sono oggetto di procedimenti giudiziari – con il 65% dei casi già deferito all’autorità giudiziaria – 21 le misure di custodia cautelare (15 a carico di maggiorenni e 6 di minori).