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Garlasco, i legali di Stasi avvertono di un colpo di scena in arrivo

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Delitto di Garlasco, prosegue anche in TV la battaglia tra la difesa della Famiglia Poggi ed i legali di Stasi, oggetto del contendere il PC di Alberto.

Il delitto di Garlasco torna ancora al centro dell’interesse mediatico italiano difatti sono numerosi i programmi di approfondimento che nel corso di questi mesi hanno dato ed offrono anche attualmente spazio al tema al fine di tentare di scoprire se vi siano elementi in grado cambiare il quadro al fine di scoprire la verità.

L’analisi sul PC di Alberto Stasi

Uno dei temi di dibattito più ricorrenti in questo ultimo periodo è il PC di Alberto Stasi che sarebbe stato analizzato dagli esperti informatici incaricati dalla famiglia Poggi.

Nelle ultime analisi effettuate sarebbe infatti spuntata la cartella “Militare” definita “Salvate il Soldato Ryan” in quanto nascosta nelle prime perizie dei Carabinieri ed al cui interno, come è stato possibile rilevare vi sarebbero foto pornografiche, o addiruttura pedo-pornografiche, salvate da Alberto.

Quello che interessa approfondire è se effettivamente vi sia stato l’accesso alla cartella da parte di Chiara e se questo accesso sia stato argomento del litigio tra i due che poi sarebbe sfociato nel delitto, tutto al condizionale ovviamente poiché si tratta di ipotesi non confermate.

I legali di Stasi: prove non rilevanti

Per i legali di Stasi, in particolare l’avvocato Bocellari intervenuto nel programma di Rete 4 “Quarta Repubblica” come riporta CaffeinaMagazine.it l’analisi del PC di Alberto da parte dei legali della famiglia Poggi non porta a prove rilevanti per la colpevolezza dell’assistito.

Difatti loro hanno deciso di estendere la loro indagine anche al computer di Chiara poiché è più pertinente per le indagini. Sta di fatto che la cartella Militare sia stata aperta la sera del 12 agosto ed il mattino del 13, intorno alle 09:30, giorno del delitto di Chiara.

Continua, in sostanza,il rimpallo di accuse tra le parti, la famiglia Poggi che punta a revisionare la posizione di Stasi ed i difensori di Alberto che reputano ininfluenti le nuove scoperte. Quel che è certo è che la battaglia, che potrebbe diventare anche legale, è lontana dal concludersi.