A diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, la difesa di Andrea Sempio chiede un incidente probatorio sui computer di Stasi e della vittima. L’obiettivo è chiarire se nuovi elementi digitali possano influire sulla ricostruzione del delitto, mentre l’indagine riaperta poco più di un anno fa prosegue tra Dna, filmati e file informatici.
Riapertura dell’indagine e nuovi elementi sul Dna e sui file digitali
A oltre un anno dalla riapertura del fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia è prossima a trarre le prime conclusioni. L’ipotesi più concreta è che, dopo il deposito della consulenza della patologa forense Cristina Cattaneo, si possa procedere verso la richiesta di processo per Andrea Sempio, oggi trentasettenne, mentre Alberto Stasi completa l’espiazione dei suoi 16 anni di carcere. Gli accertamenti recenti hanno riguardato in particolare la perizia genetica sulle unghie di Chiara, già eseguita nel 2014, e che ha rilevato tracce di Dna compatibile con il patrimonio maschile della famiglia di Sempio.
Al centro dell’analisi resta anche l’impronta palmare rinvenuta sul muro che conduce al seminterrato della villetta di Garlasco, già oggetto dell’incidente probatorio dello scorso dicembre. La difesa di Sempio insiste sul fatto che tali prove, pur rilevanti, non ridisegnano la scena del crimine. Come sottolineano gli avvocati Poggi, la sera prima dell’omicidio, Chiara aveva esplorato la cartella “Militare” sul computer di Stasi, contenente “numerosi file pornografici già esaminati all’epoca”, confermando che alcune anteprime sarebbero state visualizzate. Questo dettaglio, a diciotto anni di distanza, potrebbe contribuire a spiegare i moventi alla base del delitto.
Garlasco, la difesa di Andrea Sempio punta all’incidente probatorio: “Pc di Alberto Stasi e Chiara Poggi”
La difesa di Andrea Sempio, guidata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha avviato la notifica alle parti di un’istanza destinata alla gip di Pavia, Daniela Garlaschelli. L’obiettivo è ottenere un incidente probatorio per consentire nuove analisi sui computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi. L’indagine, riaperta poco più di un anno fa, riguarda l’amico del fratello della vittima, nuovamente indagato per l’omicidio avvenuto nel 2007.
Prima i legali di Sempio devono informare le altre parti che depositeranno l’istanza alla giudice, che poi deciderà sull’eventuale apertura dell’approfondimento.
“Il gip potrà accogliere o meno questa nostra richiesta sulla base di due criteri: qualora rilevasse che in fase di dibattimento tale perizia richiederebbe più di sessanta giorni e ovviamente se riterrà la prova opportuna rispetto alla posizione dell’indagato. Per noi questa richiesta ha rilievo in ragione del fatto che la Procura ha contestato ad Andrea Sempio un ‘concorso in omicidio con Alberto Stasi o con altri’, quindi se le analisi sui computer dovessero far emergere un movente che può essere di Stasi e solo suo, cioè il fatto che Chiara Poggi abbia visto il materiale pornografico, è chiaro che diventa una prova a discarico del nostro assistito. Se non gli fosse stato contestato il concorso non avremmo chiesto questo tipo di perizia“, ha motivato il legale Cataliotti a Fanpage.
Questa mossa della difesa si inserisce in un contesto di nuovi accertamenti informatici, volti a chiarire l’accesso e l’eventuale visione di filmati privati tra Chiara Poggi e il suo allora fidanzato. A quanto apprende l’Adnkronos: “Andrea Sempio non ha mai visto i filmati che ritraggono insieme, in atteggiamenti intimi, Chiara e Stasi”. I consulenti informatici hanno sottolineato come i nuovi software abbiano permesso di escludere che l’indagato potesse avere accesso a quei contenuti, ritenuti da alcuni possibili motivi del delitto.