Milano, 12 ott. (askanews) – Si allacciano le cinture, poi il saluto all’istruttore e gli esercizi. A Bureij, nel centro della Striscia di Gaza, bambini e ragazzi sono tornati a praticare taekwondo dopo tre anni di interruzione. Gli allenamenti sono ripresi tra le macerie e le difficoltà lasciate dalla guerra. A guidarli è Mahmoud Al-Kronz, 43 anni.
“Prima della guerra ci stavamo preparando a partecipare al campionato di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, ed eravamo in ottima forma. Ma lo scoppio della guerra ci ha impedito di viaggiare e partecipare – dice Al-Kronz – Durante la guerra abbiamo smesso di praticare taekwondo per tre anni perché siamo stati costretti a spostarci ripetutamente dal nord al sud e dal sud al nord, e a causa della carestia, che ci ha colpiti sia fisicamente sia psicologicamente”.”Nonostante questa pausa di tre anni – prosegue – torniamo con grande determinazione.
Siamo pronti a superare gli ostacoli e le difficoltà che abbiamo davanti per realizzare i sogni per cui ci stavamo preparando prima della guerra: partecipare a gare internazionali e progredire nello sport che amiamo”.