La baia si apre all’improvviso, e davanti agli occhi si stende il blu del mar Ionio, punteggiato dalle spiagge dorate che sembrano dire: fermati, respira, sei arrivato. L’Etna, maestoso e silenzioso sullo sfondo, fa da guardiano antico, mentre il vento porta con sé profumi mescolati: quello salmastro delle onde, quello dolce degli agrumi, quello fresco della granita servita nei bar del lungomare.
Camminare qui è un piacere semplice: i passi si fanno lenti, il rumore delle onde accompagna le chiacchiere leggere ai tavolini pieni di vita.
E proprio sul lungomare, tra le insegne colorate, c’è il ristorante Sabbie d’Oro (www.hotelsabbiedoro.it), guidato da Giovanni Barca. L’arredo marinaro ricorda le vecchie barche, e dentro l’acquario spiccano crostacei vivi e aragoste pronte a finire in piatti generosi di pesce crudo, freschissimo e abbondante. Più avanti, la passeggiata porta al lido Pirata Beach (www.piratabeach.it), incastonato tra due rare formazioni di pietra lavica, testimoni di una colata preistorica del vulcano Moio. Qui Fabio e Massimiliano Falanga accolgono gli ospiti con il sorriso e una cucina che ha il mare nel cuore: gli spaghetti con i ricci sono un piccolo rito da non perdere.
Se ci si allontana un po’ dalla riva, a soli trecento metri dal mare, la strada porta all’hotel Villa Daphne (www.hotel-villadaphne.com), elegante quattro stelle vicino alla fermata Recanati. Disegnato con cura dal patron Gaetano Romeo e dalla sorella Carmen, è un rifugio fatto di gentilezza e accoglienza familiare. Piscina curata, cucina sincera, personale attento: un luogo dove rallentare davvero, magari davanti a un piatto di pasta alla norma servita con orgoglio.
Poi la strada sale, curva dopo curva, e lo scenario cambia. Da Giardini si raggiunge Taormina, sospesa tra cielo e mare come un sogno. Le stradine strette, ornate di fiori, conducono a piazze luminose e a scorci improvvisi che si aprono sul blu infinito. Dal Teatro Greco, lo sguardo si perde: il mare corre lontano e l’Etna veglia con la sua imponenza.
Qui il passo si fa ancora più lento, tra le boutique di Corso Umberto e i caffè pieni di vita. Ma al calar della sera c’è un indirizzo speciale: il Blue Sky Bar del Palazzo Vecchio Taormina (www.palazzovecchiotaormina.it), boutique hotel nato nel 2023 dal recupero di un’antica casa nel cuore del borgo. Dal rooftop, sospesi tra il mare e il vulcano, la vista abbraccia Giardini Naxos e Riposto. “Il Blue Sky Bar è oggi la location per vivere appieno il panorama – racconta Stefano Gegnacorsi, proprietario e general manager – per un aperitivo magico al tramonto o per una serata sotto le stelle”. Un cocktail qui, con la musica del DJ set che accompagna il cielo che si accende di rosa e oro, diventa un ricordo che resta.
Sempre nel cuore di Taormina, affacciato sul mare e su Corso Umberto, c’è il fascino senza tempo dell’Hotel Metropole (www.hotelmetropoletaormina.it). Un palazzo del XIII secolo, oggi nelle mani del gruppo BZAR Hotels, che ha saputo rinnovarlo con gusto, conservandone l’anima storica. Gli spazi hanno nuova vita e, sulle terrazze affacciate sulla baia di Naxos, lo chef siciliano Gaetano Procopio porta una cucina che unisce tradizione mediterranea e respiro internazionale, forte delle sue esperienze accanto a grandi maestri come Heinz Beck. Qui ci si può fermare al Ristorante Terrazza per una cena gourmet, o al Bellevue, con un menu all day dining che accompagna la giornata fino al tramonto. Dopo un pomeriggio trascorso all’infinity pool, con lo sguardo che corre tra Etna e mare, l’ora dell’aperitivo al The Met Pool Bar diventa un momento sospeso, tra cocktail inediti, musica dal vivo e panorami che sembrano dipinti.
Così, passo dopo passo, il viaggio tra Giardini Naxos e Taormina diventa un’esperienza fatta di dettagli: la freschezza di un piatto di mare, un brindisi davanti al tramonto, un tuffo in acque trasparenti, una terrazza che regala emozioni da portare a casa. Due anime diverse ma inseparabili – la vitalità del mare e l’eleganza antica del borgo – che insieme raccontano la Sicilia più autentica, quella che non smette di incantare chi la vive anche solo per pochi giorni.