> > Governo: Azzurro Donna, 'una per tutte, tutte per Giorgia Meloni'

Governo: Azzurro Donna, 'una per tutte, tutte per Giorgia Meloni'

default featured image 3 1200x900

Roma, 7 dic. (Adnkronos) - "#UnaPerTutteTuttePerGiorgia è l’hashtag lanciato da Azzurro Donna in risposta alle minacce di morte ed agli insulti, che da mesi continuano ad arrivare al Presidente Giorgia Meloni, non in quanto premier e quindi non sulle cose che fa, ma sulla donna Gio...

Roma, 7 dic.

(Adnkronos) – "#UnaPerTutteTuttePerGiorgia è l’hashtag lanciato da Azzurro Donna in risposta alle minacce di morte ed agli insulti, che da mesi continuano ad arrivare al Presidente Giorgia Meloni, non in quanto premier e quindi non sulle cose che fa, ma sulla donna Giorgia Meloni. Gravissime intimidazioni, rivolte persino alla sua bambina, manichini appesi a testa in giù, insinuazioni sul suo modo di essere madre, osservazioni sul suo essere poco o tanto donna, volgarità diffuseA".

Si legge in una nota.

"La cosa che più stupisce ed indigna è che tali ingiurie arrivino anche da altre donne, per giunta durante manifestazioni contro la violenza alle donne. Sono donne di una certa sinistra, che professano rispetto e credono nella parità, salvo poi usare violenza contro una donna, in quanto tale. Ecco allora il senso profondo della campagna social di cui Azzurro Donna si fa promotore, un invito ad unirci in una sorta di patto di solidarietà, un impegno assunto da ogni donna a proteggere ed aiutare a crescere altre donne, una chiamata all’azione, un sussulto di orgoglio femminile e non femminista, un movimento che attraverso la rete capillare di Azzurro Donna potrebbe raccogliere adesioni di tutte le donne di centrodestra, ma anche di tutte quelle donne di sinistra che non si riconoscono nelle loro colleghe 'violente'".

"Ma che, anzi, si sentono violate loro stesse, perché offendere Giorgia Meloni, donna, madre, cristiana e premier – il primo premier donna in Italia – significa offendere tutte noi e tutte quelle donne che non riescono a difendersi dalla violenza fisica o verbale, ma ancor più tutte quelle donne che in diverse parti del mondo stanno lottando per la loro libertà e per dare un futuro diverso alle loro figlie".

"Unite per dimostrare che le donne tifano per le donne, che non sono sole e che se offendono anche solo una di noi avranno la reazione di tutte, anche perché – il momento storico è molto delicato e a forza di insultare si rischia una violenza 'work in progress' in cui si potrebbe finire per armare la mano del pazzo di turno, come accadde nel 2009 al Presidente Berlusconi in Piazza Duomo a Milano.

Donne unite per le donne a cominciare dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni".