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Dl Ucraina, via libera della Camera: "Prossimi colloqui in Usa"

guerra ucraina

Kiev tra elezioni anticipate e garanzie di sicurezza, l’Italia e l’Occidente rafforzano l’appoggio militare.

La guerra in Ucraina continua a influenzare scenari internazionali e dinamiche interne, tra pressioni per elezioni anticipate, sostegno militare da parte di alleati come Regno Unito e Italia, e tensioni diplomatiche con la Russia. Le decisioni di Kiev e i dibattiti parlamentari europei riflettono l’equilibrio delicato tra sicurezza nazionale, cooperazione internazionale e politica interna.

Zelensky tra elezioni e sicurezza nazionale

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a gestire le pressioni internazionali per anticipare le elezioni presidenziali e indire un referendum su un eventuale accordo di pace con la Russia. Secondo il Financial Times, il piano sarebbe stato originariamente previsto per il 24 febbraio, ma Kiev insiste: “Prima la sicurezza”, ha chiarito Zelensky.

Le elezioni nel paese sono sospese dall’inizio dell’invasione russa nel 2022, quando fu introdotta la legge marziale. Il capo dello Stato ha ribadito più volte che qualsiasi voto anticipato richiede garanzie concrete e un cessate il fuoco, sottolineando che eventuali accordi di cessione territoriale dovranno essere ratificati dai cittadini tramite referendum. Come ha affermato su Telegram, “Per quanto riguarda la mia convinzione che si possa porre fine alla guerra, penso che non dipenda solo dall’Ucraina, dipende dall’America, che deve fare pressione sulla Russia… Se c’è la volontà, saremo in grado di porre fine alle ostilità entro l’estate.

Sostegno internazionale e rafforzamento militare

Il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina del valore di oltre 500 milioni di sterline, comprendente missili, sistemi di difesa aerea e supporto logistico per proteggere città e infrastrutture dagli attacchi russi. Il ministro della Difesa britannico ha spiegato che 150 milioni di sterline saranno destinati all’iniziativa NATO PURL, che assicura la consegna rapida di intercettori per la difesa dei cieli ucraini, mentre ulteriori 1.000 missili multiruolo leggeri saranno forniti per contrastare droni e attacchi missilistici.

Politica interna italiana e dinamiche parlamentari: Dl Ucraina approvato alla Camera

In Italia, il decreto che rifinanzia gli aiuti militari all’Ucraina ha rappresentato un primo banco di prova per il nuovo gruppo di Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci. Pur votando la fiducia al governo, i deputati vannacciani hanno espresso contrarietà al contenuto del provvedimento, ribadendo la propria identità politica: “Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale”, ha spiegato Vannacci.

La Camera ha approvato il decreto con 229 voti favorevoli e 40 contrari, confermando la stabilità dell’esecutivo di Giorgia Meloni, mentre la Lega ha sottolineato la propria coerenza nella linea di sostegno a Kiev, criticando la contraddizione dei nuovi alleati. L’attenzione si concentra ora sull’equilibrio tra sostegno internazionale e pressioni interne, un tema cruciale per il governo e la politica estera italiana.

Nel corso del colloquio con il ministro ucraino Fedorov abbiamo parlato delle lezioni apprese durante quattro anni di attacchi e di come trasformare questa esperienza in informazioni utili ad aumentare la nostra sicurezza”, ha dichiarato il ministro italiano Guido Crosetto, sottolineando il sostegno diplomatico e industriale dell’Italia a Kiev.