L’invio della fregata Federico Martinengo nelle acque di Cipro rappresenta una delle più recenti iniziative dell’Italia per contribuire alla sicurezza nel Mediterraneo orientale, in un contesto segnato da crescenti tensioni militari. La decisione si inserisce nel coordinamento tra diversi Paesi europei volto a rafforzare la sorveglianza marittima e la difesa dell’area dopo i recenti attacchi con droni. La missione della nave della Marina Militare italiana evidenzia il ruolo strategico della cooperazione navale europea nella tutela delle rotte marittime e nella gestione delle crisi regionali.
L’invio della fregata italiana verso Cipro nel contesto della crisi regionale
Il governo italiano ha disposto l’invio della fregata missilistica Federico Martinengo nelle acque di Cipro per rafforzare la presenza navale europea nell’area, dopo i recenti attacchi con droni che hanno preso di mira l’isola. L’operazione si inserisce in un più ampio coordinamento tra diversi Paesi europei — tra cui Francia, Grecia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito — impegnati a consolidare il dispositivo di sicurezza nel Mediterraneo orientale. Secondo fonti citate da Agenzia Nova, l’unità è salpata in queste ore dalla base navale di Taranto e sarà la prima nave europea a raggiungere l’area dopo le decisioni prese dai partner continentali.
Il dispiegamento avviene in un quadro di crescente tensione legato alle dinamiche militari in Medio Oriente e agli sviluppi del conflitto che coinvolge Iran, Stati Uniti e Israele. In questo contesto, la missione punta soprattutto a rafforzare la sorveglianza marittima e la protezione delle rotte strategiche nel Mediterraneo orientale. Il contributo italiano rappresenta il primo passo nella costruzione di una presenza navale europea coordinata nella regione, dopo che il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva annunciato in Parlamento la disponibilità dell’Italia a partecipare con propri assetti.
L’operazione coinvolgerà circa 160 militari della Marina Militare e si svolgerà in cooperazione con le flotte di Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi. Parallelamente, la situazione è stata al centro di un briefing tra i vertici militari dell’Alleanza Atlantica: durante l’incontro convocato dal presidente del Comitato militare della Nato Giuseppe Cavo Dragone, il comandante supremo alleato in Europa ha evidenziato la necessità di rafforzare le capacità difensive. Come è stato sottolineato nel corso della riunione, la recente intercettazione di un missile balistico diretto verso la Turchia rappresenta “una chiara dimostrazione che l’Alleanza è ben posizionata per difendere le popolazioni alleate dalle minacce balistiche”.
Guerra, fregata missilistica italiana Martinengo partita in difesa di Cipro: com’è fatta
La Federico Martinengo (F596) è una fregata multiruolo appartenente alla classe FREMM, il programma navale congiunto italo-francese destinato alla realizzazione delle Fregate europee multi-missione. In origine il piano prevedeva dieci unità per la Marina Militare italiana — sei in configurazione General Purpose e quattro dedicate principalmente alla lotta antisommergibile — a cui si sono successivamente aggiunte altre due navi nella versione ASW Enhanced. La Martinengo rappresenta la settima unità italiana del programma e la terza configurata in versione “General Purpose”. Costruita da Fincantieri nei cantieri di Riva Trigoso, con completamento al Muggiano, l’unità è stata impostata nel 2014, varata nel 2017 ed entrata in servizio nel 2018.
La nave misura circa 144 metri di lunghezza, ha una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento di circa 6.700 tonnellate. L’equipaggio è composto da circa 168 militari tra ufficiali, sottufficiali e personale di truppa. Il sistema propulsivo di tipo CODLAG (Combined Diesel Electric And Gas) combina una turbina a gas Avio-GE LM2500+G4 con motori elettrici alimentati da generatori diesel, consentendo alla fregata di superare i 27 nodi di velocità e di raggiungere un’autonomia superiore alle 6.500 miglia nautiche a velocità di crociera.
Il sistema di combattimento è gestito dal Combat Management System ATHENA-I, che integra diversi sensori e apparati radar tra cui il radar multifunzionale tridimensionale EMPAR a scansione elettronica e sistemi di scoperta e puntamento elettro-ottici. Le capacità difensive includono contromisure elettroniche, sistemi antimissile e protezioni antisiluro. Dal punto di vista dell’armamento, la nave dispone di un sistema verticale per missili Aster 15 e Aster 30, missili antinave Teseo Mk2, siluri MU90 e artiglierie navali da 127 mm e 76 mm. La fregata può inoltre imbarcare elicotteri NH90 o AW101 destinati a missioni antisommergibile e di sorveglianza marittima. Prima di questa nuova missione, la Martinengo aveva già operato nel Mar Rosso nell’ambito della missione europea Eunavfor Aspides, contribuendo alla protezione del traffico mercantile dalle minacce degli Houthi.
🇮🇹 Włoska fregata ITS Federico Martinengo została skierowana w rejon Cypru po ataku dronowym na brytyjską bazę Akrotiri.
W tle rosnące napięcia na Bliskim Wschodzie i coraz większa aktywność flot wojennych na wschodnim Morzu Śródziemnym.
Co oznacza pojawienie się jednej z… pic.twitter.com/JD4lAyIeKY
— Portal stoczniowy (@Stoczniowy) March 7, 2026